Il Tirreno

456 chili di hashish nel Tir: due in manette

456 chili di hashish nel Tir: due in manette

L’indagine del comando provinciale dell’Arma. L’automezzo era partito dalla Spagna l’altra notte

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MASSA. Sapevano che il Tir sarebbe partito dalla Spagna la scorsa notte e che avrebbe raggiunto la capitale entro la giornata di ieri. Ma non sapevano a che ora sarebbe passato da Massa, dato che non avevano la targa dell’autoarticolato. Nonostante questo i carabinieri del comando provinciale apuano sono riusciti a intercettare il mezzo. E a sequestrare 456 chilogrammi di hashish che i due romeni che erano a bordo avevano nascosto dentro degli incavi che avevano realizzato appositamente nella carrozzeria interna.

Il Tir è stato fermato all’altezza di Anagni, quando anche i carabinieri pensavano di aver perso l’occasione per bloccare un carico importante di stupefacenti. Invece dopo ore di appostamenti nei pressi del casello ecco la segnalazione giusta: un autoarticolato con targa spagnola era effettivamente passato sulla A12, ma lo aveva fatto prima ancora che scattasse il blitz. Una volta individuato il camion gli uomini del nucleo investigativo non hanno più mollato l’obiettivo. Con un rapido briefing hanno segnato una zona sulla cartina dove si poteva fermare il mezzo senza mettere a rischio l’incolumità degli altri automobilisti. E hanno inventato un posto di blocco con i colleghi del compagnia di Anagni. I militari del frusinate hanno eseguito gli ordini dei massesi alla perfezione: hanno mostrato la paletta all’uomo che era al volante del bestione d’acciaio e lo hanno fatto fermare. Gli hanno chiesto i documenti, estendendo la richiesta anche all’amico che sedeva accanto a lui nell’abitacolo. Entrambi erano di nazionalità romena ed entrambi avevano 45 anni. La coppia non ha battuto ciglio, fino a quando non ha capito che non si trattava di un controllo casuale. I romeni hanno assistito alla scoperta dello stupefacente ormai rassegnati. Sono scattate le manette e il trasferimento nel carcere di Frosinone, dove gli arrestati verranno interrogati nel giro di 48 ore per la convalida del fermo. Non si trattava del primo viaggio del genere, di questo gli inquirenti ne sono certi. Adesso il fascicolo passerà alla procura di Frosinone che avrà il compito di scoprire modi e tempi delle consegne. E soprattutto il destinatario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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