Il dolore
Iemma interrogato in carcere Parla per due ore
Ha risposto, di fronte al pm e al Gip, a tutte le domande, rendendo anche dichiarazioni spontanee sui giorni precedenti l’omicidio
Ha parlato per circa due ore di fronte al pm e al Gip Salvatore Iemma, il piccolo imprenditore edile 47enne che nella notte del 13 agosto ha ucciso, sparandole, la moglie Antoniette Romeo, 40 anni. «Ha deciso di rispondere a tutte le domande – commenta il suo legale, Andrea Guastini del foro di Spezia – Ha reso anche delle dichiarazioni spontanee». Iemma avrebbe dunque risposto in maniera «circostanziata» ricostruendo non solo i momenti del folle gesto ma anche i giorni precedenti l’omicidio e le ore della sua latitanza. Ancora dubbi sul motivo che l’abbia indotto ad uccidere la moglie dalla quale stava separandosi legalmente. Adesso si attendono le decisioni del Gip, Marta Perazzo, che potrebbe chiedere il giudizio immediato. (Nella foto, Andrea Guastini mentre esce dal carcere di Massa, terminato l’interrogatorio di garanzia)
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