Finanza
«Restituiremo alla città la Padula e il suo parco»
Il sindaco: non ce ne siamo dimenticati, c’erano gli impegni, c’era il progetto Il cantiere ripartirà fra poche settimane, saremo pronti per la prossima estate
CARRARA. «Di fronte ad ogni problema che urge bisogna fare due cose, una tempestiva valutazione dell'effettivo stato delle cose ed una riflessione sui tempi più lunghi, quelli che legano la prospettiva futura al passato da cui deriva». Comincia così il lungo intervento del sindaco Zubbani sullo stato di degrado della Padula.
«Parto da qui, cancellando subito il sospetto delle promesse di un futuro radioso ma sempre differito nel tempo - continua il sindaco - Il futuro della città si lega al suo passato, sarebbe un vero disastro improvvisare un domani che non affondi le proprie radici nella storia di quello che è stato. Carrara, al di là di letture e valutazioni personalistiche non l'ha mai dimenticato ed uno sguardo su una scala temporale un po' più ampia rivela che da un'amministrazione all'altra il testimone è stato raccolto e la staffetta amministrativa in nome della continuità storica non si è mai arrestata.
Anche se è comprensibile che chi porta la responsabilità delle scelte di ieri, amministratori e tecnici, rivendichi i meriti di scelte positive e lungimiranti, non sarà difficile per nessuno comprendere come le stagioni possano cambiare, talvolta in fretta ed in modo drammatico».
«Condividiamo appieno l'invito a non demordere sullo sforzo della valorizzazione dell'identità culturale, storica e artistica della nostra città - prosegue - Una volta fuori dalle secche sopravviveremo solo puntando sulla forza di quello che siamo e siamo stati e non vogliamo farci trovare impreparati. La città che si indigna per il degrado di una parte del patrimonio che le appartiene e che rappresenta un prezioso potenziale da mettere a valore ci rasserena, perché è espressione di un legame ancora vivo, ed è espressione di un attaccamento che saprà anche preservarlo».
«Tuttavia - prosegue - i fatti di cronaca di questi giorni ci impongono di soffermarci a riflettere su quello che stiamo facendo e abbiamo fatto. Di questo dobbiamo rispondere ai cittadini. La questione del Parco della Padula e della villa non è mai stata dimenticata, e nessuno potrà dire che solo ora ci si affretta a correre ai ripari promettendo impegni che prima non c'erano; c'erano gli impegni, c'era il progetto, c'erano e ci saranno i lavori.»
«Come sempre anche in questa occasione le incertezze più gravi compaiono nel momento della trasformazione, quando da una situazione precedente si lavora per quella che deve venire: i cantieri, le note vicende del recesso con le aziende appaltatrici, i tempi di un nuovo affidamento, hanno, con l'allungamento dei tempi, accresciuto anche i rischi e adesso dobbiamo confrontarci anche con il vandalismo e la mancata sorveglianza- sottolinea Zubbani - Inutile cercare di nascondersi, la situazione preoccupa, quanto accaduto è grave e sono in corso accertamenti dei quali attendo gli esiti, tuttavia bisogna distinguere due questioni: da una parte la prospettiva, alla quale non intendiamo rinunciare, di un pieno recupero e di una adeguata valorizzazione sia del parco che della villa, dall'altra le responsabilità e gli atteggiamenti dei diversi protagonisti di questa vicenda».
«Per quanto riguarda la prima il cantiere è pronto a ripartire nel giro di poche settimane, ed i carrarini avranno modo di godere, entro la prossima estate, di quanto da questa Amministrazione promesso e da loro atteso - continua - Le opere, la villa, il progetto ed il parco appartengono alla città e l'attenzione che sapremo riservar loro sarà la forma di tutela più efficace. Dal momento in cui si è deciso di continuare ad esporre le opere all'aperto si è anche calcolato il rischio di una sorveglianza che non può essere garantita se non dalla comunità stessa. Non ci sono guardie giurate a custodia delle opere esposte nelle piazze o nelle vie di nessuna città, saremo noi, frequentatori degli spazi, che li renderemo vivi, noi carrarini assieme ai visitatori attesi. Come Amministrazione non intendiamo abdicare alle responsabilità che un passato senz'altro migliore del presente ci ha consegnato; questa sarà l'Amministrazione che restituirà la Villa e il Parco della Padula alla città, integrato in un progetto di utilizzo all'altezza delle sue ambizioni interamente concepito in questi anni di lavoro».
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