Il dolore
«Licenziamento inaudito» insorgono i sindacati
Leorin (Uil): non condividiamo nulla del modo in cui l’azienda ha gestito la vicenda Pietrini (Cgil): chiederemo un incontro chiarificatore con i vertici del cantiere
CARRARA. Improprio, eccessivo, non proporzionato: con queste parole i tre segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm definiscono il provvedimento di “licenziamento per giusta causa” comminato da Nca a un suo dipendente.
Il lavoratore – si legge nella notifica – è stato accusato di «aver consentito l’accesso ad alcuni (almeno due) giornalisti provvisti di telecamere e macchine fotografiche, dagli stessi utilizzati all’interno delle pertinenze aziendali» e di «aver fornito a due membri della Rsu (…) le chiavi di uno dei locali aziendali (…) in entrambi i casi senza avere avvisato i responsabili aziendali, né tantomeno avere ricevuto alcun tipo di autorizzazione da parte dell’azienda».
La notizia del licenziamento ha fatto scattare immediatamente la mobilitazione dei dipendenti di Nca che mercoledì hanno tenuto un’assemblea e indetto 8 ore di sciopero. Immediata anche la reazione delle segreterie provinciali di categoria che hanno inviato una richiesta di incontro urgente ai vertici di Nca, proprio per aprire un confronto sulla vicenda. L’azienda a oggi non ha ancora risposto ai sindacati mentre si è detta disponibile a incontrare il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, in un faccia a faccia a porte chiuse fissato per il 28 agosto.
I segretari di Fim, Fiom e Uilm, sperano di riuscire anche loro ad avere un chiarimento sul caso, e rilanciano oggi l’appello al dialogo: «Ci muoviamo con cautela, perché stiamo parlando di una persona che non ha più il lavoro» premette Michele Folloni, segretario provinciale di Uilm, che pur definendo il provvedimento «eccessivo» auspica di riuscire ad «aprire un confronto con l’azienda, per farla recedere da una decisione così pesante».
Sulla stessa linea la segretaria di Fiom, Luisa Pietrini: « E’ una situazione particolare, perché c’è un licenziamento. Abbiamo chiesto un incontro perché a fronte di un provvedimento di questa portata auspichiamo un chiarimento da parte dell’azienda e confido che arrivi al più presto. Per noi – conclude la segretaria dei metalmeccanici della Cgil - è un provvedimento non proporzionato a quanto accaduto». Più dure le parole di Giancarlo Leorin, segretario della Uilm: «È un licenziamento inaudito, non condividiamo nulla del modo in cui l’azienda ha gestito questa vicenda. Il provvedimento è improprio anche perché le mansioni a cui era addetto il lavoratore non erano le sue, lui fa altro» afferma il sindacalista, ricordando che già più volte in passato, categorie e rsu, avevano denunciato l’eccessivo ricorso da parte di Nca alle sanzioni disciplinari. Insomma al di là dei toni più o meno forti, i tre segretari provinciali dei metalmeccanici condannano, all’unanimità, il licenziamento del lavoratore e chiedono di avere in tempi brevi la possibilità di confrontarsi con l’azienda, nella speranza di riuscire a convincerla a fare marcia indietro. I vertici di Nca, intanto, mantengono il massimo riserbo e si riservano di intervenire sulla vicenda, più avanti.
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