Sicurezza
«La città non ha alcun bisogno di padroni delle ferriere»
CARRARA. I Socialisti di Carrara esprimono la loro piena e sentita solidarietà al dipendente di Nca che ha ricevuto dall'azienda una lettera di licenziamento «basata su fin troppo libera...
CARRARA. I Socialisti di Carrara esprimono la loro piena e sentita solidarietà al dipendente di Nca che ha ricevuto dall'azienda una lettera di licenziamento «basata su fin troppo libera interpretazione della legge e colpendo così, nello stesso tempo, il lavoratore e la libertà d'informazione».
«I Socialisti - si legge in una nota - hanno finora apprezzato l'impegno e gli investimenti di Nca per la riqualificazione dello stabilimento sia per le lavorazioni interne sia per il miglioramento delle aree esterne di viale Colombo e del deposito convertito in parcheggio pubblico, così come non si sono spaventati per i fuochi di artificio che hanno allietato la città a tarda notte in occasione di un incontro con investitori internazionali. Carrara, che ha sempre considerato il Cantiere un'azienda di grande valore ed ha sostenuto l'impegno delle Istituzioni e dei lavoratori per la sua sopravvivenza, deve però registrare, da parte dei vertici aziendali, un crescendo di comportamenti ispirati più all'interpretazione di leggi e regolamenti che a una moderna politica di relazioni che dovrebbe caratterizzare aziende di primo piano».
«I vertici di Nca - prosegue la nota - con la decisione di licenziare un dipendente perché ha consentito l'accesso alla stampa nell'ambito di un incontro sindacale, dimostrano chiara insofferenza nei confronti delle regole alle quali si dovrebbero ispirare i rapporti con i dipendenti e con i rappresentanti sindacali assumendo atteggiamenti e adottando decisioni intimidatorie, da padroni delle ferriere, che alimentano tensioni anziché praticare comportamenti che consentano di creare un'immagine positiva dell'azienda» .
«I Socialisti - si chiude la nota - auspicano che le Istituzioni abbiano la capacità di trovare una soluzione positiva a questa vicenda e invitano l'azienda a ritirare una decisione che, oltre a generare tensione e sconcerto nella comunità, evidenzia comportamenti improntati all'esaltazione dei soli rapporti di forza e non aperti a un confronto costruttivo».
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