La capitaneria: al Mocambo siamo andati a giugno
MARINA DI MASSA. La capitaneria di porto interviene sul caso degli abusi edilizi negli stabilimenti balneari di Marina di Massa. Per precisare che i sigilli al Mocambo risalgono alla metà di giugno e...
MARINA DI MASSA. La capitaneria di porto interviene sul caso degli abusi edilizi negli stabilimenti balneari di Marina di Massa. Per precisare che i sigilli al Mocambo risalgono alla metà di giugno e che non fanno parte di una nuova serie di controlli. «Dall’articolo si può pensare a un’attività in prosieguo di un unico caso dei primi di agosto (bagno Myricae) svolta in questi giorni. Tutto ciò non è vero essendo questo comando impegnato in questi giorni e per tutta la settimana di Ferragosto nelle attività connesse al soccorso e alla tutela della sicurezza in mare e sulle spiagge».
Intanto per quanto riguarda il bagno Myricae va detto che il legale dei titolari sta ancora aspettando una risposta alla richiesta di dissequestro chye ha presentato al tribunale del riesame. «Mah, mi sembra un provvedimento spropositato - aveva detto . Impugnamo il sequestro, questo mi pare logico e credo anche che il riesame ci darà ragione. Ma ci vorrà del tempo e siccome siamo a ridosso della settimana di ferragosto mi sembra una vera e propria ingiustizia». Il legale dei titolari dello stabilimento entra nel merito: «Vedremo le carte, ma queste strutture sono rimovibili e non ci sono abusi edilizi. Non riesco a capire da cosa nasca il blitz della capitaneria di porto. Abbiamo chiesto anche al Comune cosa dobbiamo fare per sanare la situazione e la risposta che ci hanno dato me la tengo per me».
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