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il caso

Zuffa nel bagno denuncia del trentenne aggredito

MARINA DI MASSA. Esposto per una zuffa che si è consumata prima all’interno e poi all’esterno di uno stabilimento balneare di Marina di Massa. A presentarlo è stato un trentenne che ha verbalizzato...

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MARINA DI MASSA. Esposto per una zuffa che si è consumata prima all’interno e poi all’esterno di uno stabilimento balneare di Marina di Massa. A presentarlo è stato un trentenne che ha verbalizzato davanti a un agente della squadra mobile di essere stato picchiato senza un motivo dopo una lite scoppiata sulla spiaggia, trasformata per l’occasione in una sorta di pista da ballo sotto le stelle. La zuffa è stata fermata dagli addetti alla security del locale, ma quando il trentenne si è trovato sul lungomare è scattata l’aggressione vera e propria. Anche perché gli animi erano decisamente caldi, soprattutto perché a scaldarli ci aveva pensato l’alcol. La squadra mobile, diretta da Antonio Dulvi Corcione, in questi giorni sta indagando per capire se si tratta di una zuffa tra due persone oppure se sono coinvolti altri e che quindi si può ipotizzare il reato per rissa.

Del resto in queste ultime settimane le zuffe dentro e fuori i locali del luongomare sembrano essersi moltiplicate. Un continuo chiamare le forze dell’ordine. Anche per mettere fine agli schiamazzi. A questo proposito dopo i controlli nel centro anche a Marina le volanti hanno iniziato a girare con insistenza per dire basta ai rumori dei locali notturni. E lo faranno anche nei prossimi giorni. Appena le temperature si sono alzate, infatti, sono spuntati di nuovo i tavolini all'aperto. E per prevenire le lamentele di chi non riesce a dormire per gli schiamazzi ecco gli agenti. Nessuno degli esercizi commerciali è stato multato, ma è bastata la presenza delle forze dell'ordine a far restare i decibel sotto la soglia consentita. All'uscita dei locali controlli con l'etilometro per i clienti. L'obiettivo era quello di evitare che persone in stato di ebbrezza si mettessero al volante mettendo a repentaglio la propria e l'altrui incolumità. La polizia vuole ridurre al minimo la possibilità di schiamazzi. Non è stato necessario chiedere troppe volte di abbassare la voce ai ragazzi seduti all'aperto. A parte quando avevano alzato troppo il gomito.

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