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Vacanze truffa sul web: la casa al mare non c’è

Vacanze truffa sul web: la casa al mare non c’è

Coppia di Quarrata affitta appartamento a Marina di Massa tramite Internet versa 200 euro di caparra ma resta senza alloggio. E non è un caso isolato

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MASSA. Inutile telefonare alla sedicente proprietaria della casa fissata per le ferie d’agosto. A ridosso della partenza, la donna era già sparita nel nulla. Non prima però di incassare l'acconto per l' appartamento sul lungomare di Marina di Massa versato da una giovane coppia di Quarrata. Alla fine, la vacanza si è rivelata una truffa, e non solo per i due aspiranti vacanzieri. Sembra infatti che sulla costa apuana molte altre persone siano finite nello stesso tranello.

Non si tratta di case fantasma. Gli alloggi esistono, ma sono di altri proprietari, ovviamente ignari del raggiro. «Un mesetto fa – racconta il ragazzo truffato – ci siamo messi a cercare un appartamento su internet e lì abbiamo trovato una casa disponibile nelle due settimane centrali di agosto». Un alloggio vicino al mare, per 4 persone, a poco più di 50 euro al giorno. L’offerta è stata colta al volo. «Abbiamo contattato quella che si presentava come la proprietaria dell’appartamento. Ci ha mandato le foto via email e, dopo averci parlato al telefono per 2 o 3 volte e aver letto e firmato il contratto, mandato anche questo per email, abbiamo versato l’acconto di 200 euro su un conto corrente intestato al marito della donna. Prima di fissare – continua – sono andato su google map a vedere se la casa esisteva davvero. Ho anche fatto un controllo tramite internet sul codice fiscale della “proprietaria”». A nulla però sono valsi gli accorgimenti della coppia. «Giovedì scorso – racconta il ragazzo – l’ho chiamata per accordarci sugli ultimi dettagli ma il telefono era sempre spento e anche alle email non ho più avuto risposta». La truffatrice era sparita nel nulla. Allora i due quarratini si sono giocati l’ultima carta presentandosi direttamente davanti all’appartamento. «La casa esisteva, ma era di altre persone». Le foto dell’esterno inviate corrispondevano a realtà. Quelle dell’interno ovviamente no. Quando la coppia si è presentata dai carabinieri di Marina di Massa ha trovato una lunga fila di persone, in arrivo da tutta la Toscana e non solo, pronte a denunciare truffe praticamente identiche su diversi appartamenti della zona. «Ci hanno consigliato di rivolgerci alla Stazione di Quarrata e ancora – spiega il ragazzo – dobbiamo fare denuncia. Più che l’acconto perso, pesa lo scombussolamento subìto». Resta da capire se ci sia la stessa mano dietro ai tanti raggiri messi a segno sulla costa. Dal codice fiscale la sedicente proprietaria risulta essere nata in provincia di Bergamo, ma è scontato pensare che i dati siano rubati e che quindi non corrispondano alla reale identità della donna. L’unica speranza potrebbe essere in quel conto corrente usato per il bonifico.

Beatrice Faragli

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