Proteste
Nuova antenna telefonica La protesta di Ricortola
MASSA. Questa mattina i residenti di Ricortola si sono svegliati al rumore di alcuni cantieri e hanno visto operai lavorare nel parcheggio accanto al campo da calcio: stavano installando una nuova...
MASSA. Questa mattina i residenti di Ricortola si sono svegliati al rumore di alcuni cantieri e hanno visto operai lavorare nel parcheggio accanto al campo da calcio: stavano installando una nuova antenna di telefonia mobile. Gli animi si sono subito scaldati, e al contempo sono scattate le telefonate al sindaco di Massa Alessandro Volpi. In poco tempo gli abitanti della zona, già largamente martoriata dai danni delle alluvioni e degli allagamenti, hanno improvvisato un sit in per impedire agli operai di proseguire con l'installazione dell'antenna, secondo loro nociva per la salute di tutti.
L'antenna è apparsa nella prima mattinata, in un angolo del parcheggio accanto al campo da calcio del Ricortola, terreno pubblico dunque, ed in un primo momento i cittadini hanno pensato si trattasse di qualche macchinario per gli interventi sul torrente. Ma così non è. Quella grossa scatola bianca è la base per un'antenna Wind, specifica per Lte Long term evolution, la nuova generazione per i sistemi di accesso mobile a banda larga. Una antenna proprio sull'argine del fiume, dove ancora, tra l'altro, devono concludersi quasi tutti i lavori di messa in sicurezza idrogeologica. Subito si è mosso il presidente del comitato degli alluvionati Ivo Zaccagna, mentre iniziava a salire la rabbia mista a preoccupazione dei cittadini, sfociata nel sit in.
La sorpresa è stata per Zaccagna scoprire che neanche il sindaco di Massa Alessandro Volpi ne sapesse nulla: pare infatti che i gestori della telefonia in questione abbiano fatto richiesta per l'antenna agli uffici comunali e abbiano seguito gli iter burocratici, secondo la legge, che non sono passati però per nessuna decisione politica. Il sindaco Volpi ha confermato questo passaggio, recandosi al sit in assieme ai cittadini e riuscendo a fermare i lavori almeno fino a lunedì, dopo Ferragosto, con la speranza di capire cosa sia successo e se ci sia la possibilità di rivedere la decisione presa dal dirigente. Un dato è certo: nessuno vuole quell'antenna, troppo vicina al campo frequentato da ragazzi, dice Zaccagna, a pochi metri dalle case e sull'argine del fiume. Lunedì il comune incontrerà tecnici e cittadini per cercare di trovare una soluzione. (mda)
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