Attenzione
«Non aveva l’autorizzazione per consentire l’accesso»
CARRARA. Nella lettera è scritto così: «Aver consentito l’accesso ad alcuni (almeno due) giornalisti provvisti di telecamere e macchine fotografiche, dagli stessi utilizzati all’interno delle...
CARRARA. Nella lettera è scritto così: «Aver consentito l’accesso ad alcuni (almeno due) giornalisti provvisti di telecamere e macchine fotografiche, dagli stessi utilizzati all’interno delle pertinenze aziendali» e «aver fornito a due membri della Rsu (…) le chiavi di uno dei locali aziendali, che viene mantenuto usualmente chiuso e al quale è consentito accedere solo previa autorizzazione; in entrambi i casi senza di ciò avere avvisato i responsabili aziendali, né tantomeno avere ricevuto alcun tipo di autorizzazione da parte dell’azienda».
Sono queste, nero su bianco, le motivazioni che hanno spinto i Nca a notificare a un dipendente dell’azienda una lettera di licenziamento per giusta causa, ai sensi dell’articolo 7 della legge numero 300 del 20 maggio 1970.
In sostanza, la proprietà del cantiere dopo aver rigettato le giustificazioni fornite in una precedente missiva dal lavoratore - definendole «non corrispondenti a verità» e «inverosimili» - , accusa il dipendente di «gravi mancanze (che) anche singolarmente considerate configurano una grave violazione delle mansioni» a lui affidate.
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