Sicurezza
In moto d’acqua a tutta sicurezza con il defibrillatore
Il mezzo solcherà i mari dal Cinquale fino a Marina di Massa A rimorchio c'è una barella che con le onde non si piega
MONTIGNOSO. È la prima moto d'acqua con a bordo un defibrillatore e solcherà i mari della costa da Cinquale fino a Marina di Massa ogni giorno, in questa settimana di Ferragosto. In realtà, il mezzo di proprietà della SNS- Genova, la Società Nazionale Salvamento, è operativo dal mese di giugno grazie all'associazione di balneari Compagnia del Mare, che ha finanziato il carburante per la stagione 2014 e alla Croce Verde di Marina di Massa che ha donato il defibrillatore. «Questo progetto è stato molto importante per noi- ha detto Marco Pedrini direttore tecnico della Croce Verde- perché stiamo facendo di tutto per diffondere la cultura del defibrillatore tra le categorie, i commercianti, le istituzioni pubbliche, la cittadinanza in generale e soprattutto la cittadinanza turistica, in questi periodi estivi; il progetto è stato reso possibile grazie alla Compagnia del Mare, che ci ha donato 800 euro per il carburante della moto d'acqua, che in questo modo ha potuto essere operativa tutti i weekend da giugno e adesso ogni giorno per questo rush finale di vacanze» . «Quando ci è stato proposto il progetto- ha aggiunto Alfredo Prosperi presidente dalla Compagnia del mare- siamo rimasti molto colpiti per la lungimiranza dell'iniziativa ed interessati, perché per noi è una garanzia di sicurezza in più, un servizio di cui ci siamo dotati per rendere le vacanze dei nostri bagnanti più sicure; sappiamo tutti infatti quanti pericoli ci sono in acqua, dal semplice malore, alle correnti. Essere soccorsi con tempestività è cruciale e il defibrillatore ti salva la vita». Tecnicamente, spiega invece Paolo Greco direttore della sezione di Montignoso della SNS, la moto stazionerà alla foce del Brugiano, in un posto barca concesso gratuitamente dal circolo Aias, ma non starà ferma: «È una moto che deve pattugliare- dice- oltre che intervenire nel momento del bisogno; solo così riesce ad essere perfettamente operativa. La moto si muove e poi interviene anche su richiesta della Capitaneria di Porto. A bordo due operatori, entrambi con la patente nautica e il brevetto di bagnino, oltre al certificato di formazione per l'utilizzo del defibrillatore; uno guida e l'altro effettua il salvataggio, perché una moto d'acqua con a bordo una sola persona è un mezzo inutile. A rimorchio c'è una barella, di quelle che con le onde non si piegano ed è anche lì sopra che l'operatore può azionare il defibrillatore, prima ancora di arrivare a riva; è questa la grande novità e l'innovazione, perché come sappiamo in questi casi pochi secondi possono salvare una vita». La sezione è composta da due squadre di volontari, otto in tutto che si alternano sulla moto d'acqua per coprire la costa che va dal confine con Forte dei Marmi fino alla Torre Fiat.
Manuela D'Angelo
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