Attenzione
Il Comune vuole stanare 2.700 sconosciuti al Fisco
A Sarzana in partenza migliaia di questionari (obbligatori) alle famiglie che non pagano tributi. Il sindaco: allargare la base imponibile per ridurre le tasse
SARZANA. Lotta all'evasione fiscale da parte del comune di Sarzana. Il sindaco Alessio Cavarra ha ufficialmente formalizzato al consiglio comunale che la lotta all'evasione/elusione fiscale passa anche attraverso i 2.700 questionari che nei prossimi giorni verranno recapitati ad altrettante famiglie sarzanesi (altre 70 circa sono state già spedite ad attività produttive) che risultano sconosciute all'anagrafe tributaria del Comune. Si tratta di questionari che i cittadini saranno obbligati a compilare e a riconsegnare all'ente pena la contestazione di una sanzione amministrativa. Dunque se non siamo ancora alla fase dell'accertamento vera e propria è solo perché l'amministrazione sarzanese vuole consentire al contribuente di spiegare l'anomalia riscontrata. Solo successivamente , ad evasione fiscale conclamata, si procederà alla contestazione fino a cinque anni precedenti alla violazione. «Allargare la base imponibile- dice il sindaco- cioè pagare tutti significa iniziare il percorso che ci porterà ad abbassare le tasse. E' lì che vogliamo arrivare». Non a caso l'Amministrazione ha deciso da un po' di riportare in house il servizio tributi del Comune mettendo in atto un percorso chiaro e trasparente per un fisco più equo e più giusto.
Inoltre, entro l'anno sono previsti accertamenti sulla Tarsu 2009 e a seguire partiranno le ingiunzioni di pagamento per la Tarsu 2005-2006-2007. «I cittadini sanno che stiamo facendo sul serio- dice Cavarra- e il dato anomalo del pagamento della prima rata Imu sulla seconda casa, che ha già portato nelle casse comunali 3milioni e 135mila euro a fronte dei 4,5 milioni che è la cifra totale di quella pagata l'anno scorso, ne è la dimostrazione lampante».
Federico Ricci
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