Italia
Fa passare i giornalisti, operaio licenziato
Al cantiere subito mobilitazione e sciopero di 8 ore. Interviene il sindaco Zubbani: ho invitato i dirigenti alla prudenza
CARRARA. Operaio licenziato in tronco “per giusta causa”: e al cantiere scatta la mobilitazione.
Ieri mattina assemblea e otto ore di sciopero ai Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara: a innescare la protesta, la notizia del licenziamento per giusta causa di un dipendente. Le maestranze chiedono l’annullamento del provvedimento e il reintegro del lavoratore.
E, intanto, le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm hanno inviato una lettera all’azienda, per sollecitare un incontro immediato.
Al caso, che ben presto ha varcato i confini dell’azienda, sta lavorando anche il sindaco Angelo Zubbani che giovedì 28 agosto riceverà i rappresentanti della proprietà. Otto ore di sciopero per protestare contro il licenziamento di un dipendente e chiederne l’immediato reintegro in fabbrica.
È scattata ieri mattina presto la mobilitazione dei dipendenti di Nca, prima con un’assemblea e poi, subito dopo, con lo sciopero di 8 ore.
A innescare la protesta la notizia dell’allontanamento dal lavoro di un dipendente, che ha ricevuto nei giorni scorsi una lettera di licenziamento per giusta causa.
«Il lavoratore è stato licenziato perché mentre era addetto alle operazioni di portineria non avrebbe segnalato alla direzione la presenza di un gruppo di giornalisti a colloquio con le Rsu di fronte alla portineria» ha spiegato Manuele Peselli, rsu Fiom-Cgil.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori il licenziamento sarebbe ingiusto perché, all’epoca dei fatti, non esistevano procedure su come il guardiano di turno dovesse comportarsi in casi del genere: «Solo successivamente all’episodio contestato, l’azienda si è sentita in dovere di consegnare una procedura, con elencati gli atteggiamenti da tenere in questi casi» aggiunge Peselli, ribadendo però che fino ad allora non c’era alcun “regolamento”.
«Nel corso di tutti questi anni, le rsu e la stampa hanno sempre interloquito nella massima tranquillità senza che mai venisse contestato niente» spiega ancora la rsu, sottolineando che con l’arrivo della nuova proprietà, le cose sono radicalmente cambiate. «Come diciamo da tempo l’atteggiamento dell’azienda nei confronti dei lavoratori è repressivo e discriminatorio…si vuole escludere il sindacato dalla vita del cantiere e si colpiscono i lavoratori che si rivolgono alle rsu, con un ricorso eccesivo ai provvedimenti disciplinari» ha accusato Peselli.
All’assemblea di ieri mattina hanno partecipato anche i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm che nel pomeriggio hanno inviato una lettera ai vertici di Nca per chiedere un incontro urgente.
Al caso che ha fatto agitare di nuovo le acque dentro al cantiere, sta lavorando anche il sindaco di Carrara Angelo Zubbani: il primo cittadino è in contatto diretto con l’azienda, ormai da martedì sera, e ha informato della vicenda anche la Prefettura.
«Ho trovato una posizione inizialmente molto rigida, poi parlando ho ottenuto la possibilità di discutere quanto meno del provvedimento» ha dichiarato il sindaco Zubbani, annunciando che giovedì 28 agosto incontrerà i vertici di Nca.
«Ho invitato i dirigenti alla prudenza, ricordando loro il caso di quel lavoratore della Porto Spa che, nel 2008, fu licenziato per aver parlato durante un convegno sindacale di “scarsa sicurezza”. Allora – ha ricordato Zubbani – dopo una delicata trattativa il licenziamento fu tramutato in provvedimento disciplinare. A mio parere - ha messo in evidenza il sindaco - anche in questo caso siamo nella sfera della libertà di informazione e delle prerogative del mandato sindacale».
Insomma il primo cittadino spera che anche questa volta il provvedimento a carico del lavoratore possa essere “alleggerito” e ridotto a semplice sanzione: per sapere se le speranze del sindaco sono ben riposte, si dovranno aspettare 10 lunghissimi – soprattutto per il dipendente licenziato - giorni.
Prima di quell’appuntamento il sindaco Zubbani riceverà anche i sindacati, per approfondire non solo il caso specifico ma anche quello che secondo le rsu sarebbe il ricorso eccessivo da parte della proprietà alle sanzioni disciplinari da parte della dirigenza del cantiere.
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