Proteste
Terrorizza i vicini con una mannaia
Ha minacciato di fare una strage l’altra notte in via Marconi, l’uomo è stato disarmato e arrestato dai carabinieri
CARRARA. Momenti di terrore l’altra notte a Pontecimato in via Marconi: un uomo ha iniziato a minacciare i vicini di casa con una mannaia, dicendo che avrebbe fatto una strage. E’ stato l’intervento dei carabinieri a evitare che la situazione potesse sfociare in qualcosa di peggio. Una tragedia sfiorata.
L’uomo, Manuele Venturini di 41 anni, è stato arrestato e si trova ora sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere.
Erano circa le ore 22 quando è accadeuto il grave episodio che ha gettato nella paura il quartiere di via Marconi.
L’uomo, già noto alla giustizia, per motiviche non si conoscono, è andato in escandescenze, ed ha iniziato a minacciare i suoi vicini di casa con una mannaia.
Venturini, in forte stato di alterazione psicofisica che secondo i carabinieri era dovuta probabilmente ad un abuso di bevande alcoliche, è uscito dalla propria abitazione, ubicata nel complesso Eep delle case popolari di Via Marconi, ed ha iniziato ad inveire e minacciare i componenti del nucleo familiare che abitano sul suo stesso pianerottolo.
In mano brandiva una grossa accetta con la quale minacciava che avrebbe fatto una strage.
I vicini, allarmati, si sono rinchiusi in casa ed hanno immediatamente contattato il 112.
Nel giro di pochi minuti sono intervenute sul posto quattro pattuglie di carabinieri della Compagnia di Carrara.
Quando i militari sono arrivati sul luogo hanno potuto verificare che la situazione era molto delicata: l'uomo si trovava nel piazzale ed era ancora agitato e violento; in una mano stringeva la mannaia lunga più di mezzo metro, e nell'altra aveva un bicchiere pieno di vino.
Alla vista degli uomini in divisa Il quarantunenne, già agitato, è andato ancor di più in escandescenze; mentre gli abitanti della zona sbirciavano preoccupati dalle finestre cosa stava accadendo, l’uomo più volte ha provato a scagliarsi contro i carabinieri, gridando a squrciagola che aveva già fatto dieci anni di carcere e che questa volta voleva essere condannato all'ergastolo.
La fermezza nell’opporsi al comporta,mento dell’uomo, e l'incisività dei carabinieri hanno evitato che il suo comportamento degenerasse ulteriomente.
Intanto, nel quartiere tutte le luci delle abitasioni erano accese: numerosi condomini, allarmati dalle grida dell'uomo, e vedendo che aveva un mano una mannaia, sono rimasti incollati alle finestre a vedere come sarebbe andata a finire. Qualcuno si è affacciato ai balconi assistendo attonito a quanto stava avvenendo.
I carabinieri sono riusciti a togliere dalle mani dell’uomo la mannaia: era un’arma molto offensiva.
Venturini è stato bloccato, riportato per quanto possibile alla calma, e condotto alla sede della Compagnia carabinieri di via Chiesa in città, dove è stato dichiarato in stato di arresto: a suo carico l’accusa per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata e porto abusivo di arma.
Quello avvenuto l’altra notte, sarebbe solo l'ultimo di una serie di episodi violenti di cui l’uomo si sarebbe reso protagonista nei confronti dei vicini di casa; meno di un mese fa avrebbe aggredito un condomino colpendolo con un casco alla testa dopo una lite per futili motivi.
I residenti nella palazzina si sono detti preoccupati ed esasperati dalla situazione.
Ieri mattina l'arresto è stato convalidato dal gip del Tribunale di Massa che, in considerazione della gravità della vicenda e tenuto conto dei numerosi precedenti a carico dell'indagato, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
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