Il dolore
Muore a 67 anni ex insegnante
Rosella Vaghetti Bertoloni è stata sconfitta da un male: una vita dedicata alla scuola e alla famiglia
CARRARA. E’ deceduta all’età di 67 anni Rosella Vaghetti Bertoloni: una vita dedicata all’insegnamento e alla famiglia, molto conosciuta a stimata. Una vita segnata anche duramente dal destino.
Prima la morte della figlia Novella (accompagnatrice turistica), avvenuta a soli 40 anni nel 2011, a seguito di una malattia. E ora, anche la professoressa, indimenticata dai suoi alunni, è stata sconfitta da un male, lasciando nel dolore più profondo il marito Giuseppe Bertoloni di 74 anni, e il genero. Ma la donna non si era mai arresa, da quando, nel febbraio scorso, aveva cominciato a sentirsi poco bene e poi aveva iniziato cure.
«Non si era mai lamentata. Amava la vita – dice il marito, molto conosciuto per il mobilificio Lera che per anni è stato in attività sul Viale XX Settembre alla Doganella. La moglie era la nipote di Lera – Quella di dedicarsi all’insegnamento era stata una sua scelta precisa, non lo considerava un lavoro ma una missione».
E sì, la prof. Rosella Vaghetti ha lasciato un ottimo ricordo di sé, tanto che ieri nella casa di via Savonarola a Marina, dove si è spenta, c’è stata una vera e propria processione di suoi ex allievi, appena si è diffusa la triste notizia. Si sono recati a darle l’ultimo saluto quelli che avevano frequentato le scuole medie Buonarroti-Taliercio (istituto Montessori) dove la professoressa ha insegnato per oltre dieci anni italiano, storia e geografia; e anche gli ex ragazzi del liceo linguistico dove ha insegnato latino per oltre 20 anni.
Due alunne che hanno frequentato circa 12 anni fa il liceo linguistico di Marina che si sono recate, come altre, a porgere le loro condoglianze alla famiglia, ricordano così la loro professoressa: «E’ stata una grande insegnante, la migliore, ci ha trasmesso molto anche sotto il profilo umano. Si metteva sempre dalla parte della verità, era una persona di cuore, non si limitava all’insegnamento ma ci era vicina umanamente, sempre sensibile ai nostri umori. Ci capiva. Si batteva anche perché potessimo fare le gite scolastiche: diceva che facevano parte del nostro percorso didattico. Non la dimenticheremo mai». La voce si strozza in gola, sono emozionate, commosse, tristi. Questo affetto ancora così vivo a distanza di tanti anni, è la dimostrazione anche di una grande riconoscenza umana verso chi ha aiutato i giovani a diventare adulti responsabili.
«Era bella come il sole. – dice il marito – Le persone “grandi” sono umili e lei lo era. Viveva pienamente, adorava la famiglia, non portava rancore per nessuno, Odiava le persone che sbraitano, lei era calma, riflessiva. Noi siamo una famiglia di fedeli, praticanti».
Il signor Giuseppe sta vivendo un agosto molto triste, perchè in famiglia c’erano diversi compleanni questo mese, che non saranno più festeggiati: «Sì, un mese di compleanni che diventa un mese di ricorrenze amare, ma bisogna accettare quello che ci manda il Signore». Parla ancora della adorata moglie: «Il dolore per la morte di nostra figlia l’ha segnata molto. E diceva “Voglio andare da Novella”».
Ora madre e figlia riposeranno veramente assieme: oggi alle 17 si svolgeranno i funerali alla chiesa della Sacra Famiglia a Marina, e dopo la cremazione, Rosella “dormirà” per sempre accanto alla figlia, nel cimitero di Turigliano.(c.car.)
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