Proteste
A Castiglioncello spunta preziosa pietra
È un bassorilievo sull’ingresso di una casetta del borgo. La scoperta del ricercatore Rino Barbieri
FIVIZZANO. Nuova scoperta del ricercatore fivizzanese Rino Barbieri, noto per i suoi ritrovamenti e le sue rivelazioni in campo storico.
Dopo una segnalazione del presidente del Parco Apuane, Alberto Putamorsi circa l'esistenza di interessanti sculture nel paese di Castiglioncello, a Casola, Barbieri ci si è recato per una verifica. Ai suoi occhi allenati non poteva sfuggire il valore del bassorilievo murato sull'ingresso di una casetta dell'antico borgo murato. Subito ha raccolto dal proprietario la storia di quell'insolita scultura: una pietra murata all'interno della casa e che è saltata fuori solo una decina di anni fa, a seguito di lavori di restauro. Murata sulla facciata è rimasta lì ignorata dai più.
Ebbene questa, secondo Barbieri, è una delle pietre più importanti per la storia della terra di Lunigiana: vi è scolpito il Viandante, il Pellegrino medievale che ha nella mano destra un bastone – il famoso "Bardone", cioè il bastone con la punta metallica in ferro – e all'altra estremità ha un uncino per attaccarvi la bisaccia, che tiene con la mano sinistra. Ai piedi, l'immancabile compagno di chi viaggia cioè il proprio cagnolino.
Perché è così importante? Semplicemente per riaffermare, ci dice ancora Barbieri, che non esiste una sola via Francigena, ma esistono una rete di Vie Francigene: una di queste è proprio quella che attraverso Lucca e la Garfagnana passava appunto per Passo Tea e – toccando Regnano – la Pieve di Offiano (ad un chilometro dal ritrovamento) sfiorava il paesino di Castiglioncello . Da questo borgo il pellegrino poteva scendere verso Aulla, passando per le pievi di Codiponte e Soliera Apuana, oppure poteva dirigersi attraverso i paesi di Reusa e Turlago verso Fivizzano (altro punto nodale delle Vie Francigene). Questa via è quella che in tempi moderni è chiamata “la via del volto santo”, che portava a Lucca, dove i pellegrini visitavano il Cristo Bizantino e poi proseguivano, toccando Altopascio, per Roma.
Ancora una testimonianza visiva e certa, dunque, dell'importanza di questo ramo delle Vie Francigene, che in tempi moderni è chiamata Via del Volto Santo, che passando da Castiglioncello, toccava la vicina Pieve di Offiano e poi, attraverso il Passo Tea, raggiungeva Lucca. Una testimonianza che vale da sola una visita a questo bel paesino ubicato su un suggestivo colle che si eleva fra le Apuane e l'Appennino Tosco Emiliano."
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