Gioco
Il sindaco di Livorno: «Di Gennaro? È il nostro Steve Jobs»
Dopo le polemiche interne a M5S Filippo Nogarin difende la nomina del giovane massese alla guida di Aamps
MASSA. Per difendere la nomina del nuovo amministratore unico di Aamps, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin ha scomodato un paragone altisonante: niente di meno che Steve Jobs. Proprio così. E, citando proprio il caso del guru dell’informatica mondiale, ha sottolineato «che non bisogna stare a guardare troppo i curricula» ma che, come per Di Gennaro, conta «la conoscenza del settore, l’aver operato in una determinata direzione». Marco Di Gennaro, massese, 28 anni, perito industriale capotecnico in informatica, è stato nominato amministratore unico dell'azienda ambientale pubblici servizi pochi giorni fa. Per la sua designazione si è scatenata una polemica all'interno del Movimento 5 Stelle di Massa-Carrara; il consigliere comunale carrarino Federico Bonni scriveva infatti su Facebook all'alba dell'assegnazione della carica al suo concittadino: «Che differenza c'è tra il Pd quando nomina in una partecipata del Comune una brava persona ma senza idonee competenze e il M5S quando nomina una brava persona ma senza idonee competenze? Nessuna. A Livorno grave errore».
E in sua difesa si schiera il Sindaco: «Anche Steve Jobs quando ha fondato la Apple non aveva un curriculum – dice Nogarin – e neanche aveva finito l'università; eppure è diventato amministratore di una delle più grandi aziende del mondo e grazie al suo genio e al suo sogno è stato in grado di cambiare il mondo. Meglio allora degli eccellenti sconosciuti che i soliti noti, magari con i titoli giusti ma senza una visione».
«Il curriculum non è tutto, servono anche competenza e conoscenza del settore e lui le ha queste qualità. Marco è stato eletto all'unanimità in virtù della sua esperienza e della visione che ha di Aamps, che coincide con la nostra. Lo conosciam e abbiamo ritenuto di accordargli fiducia, senza condizioni, per questo incarico; ma non solo, tanto è vero che già anche le nostre strategie in materia di Ato Costa erano state concordate con lui. Lasciamolo lavorare e facciamo le valutazioni alla fine del suo mandato basandoci sui numeri».«L'obiettivo delle critiche deve essere quello di migliorare il servizio al cittadino» conclude Nogarin. «Ai detrattori di Marco assicuro che "faremo le lastre" agli amministratori delle aziende partecipate negli ultimi dieci anni, le cui società non hanno prodotto un servizio adeguato in tal senso».
«Come recita il MoVimento: "Uno vale uno"» risponde Di Gennaro. «Credo che sette anni da attivista al fianco di Rossano Ercolini, l'uomo che a Capannori ha trasformato la "spazzatura" in "risorsa", il maestro elementare che è stato premiato dal Presidente americano Barack Obama con il "Nobel per l'ambiente", mi abbiano fornito le competenze per ricoprire questo ruolo. Lascerò che i risultati parlino per me».
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