Il Tirreno

«Cessate il fuoco a Gaza» La pace vola sul Cinquale

«Cessate il fuoco a Gaza» La pace vola sul Cinquale

Iniziativa della 28 aprile: un aeroplano ha sventolato lo striscione pacifista Ma Benedetti non ci sta: «Iniziativa politica, l’Aeroclub non può prestarsi»

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MONTIGNOSO. "Cessate il fuoco a Gaza": è stato questo il messaggio di pace partito dall'Aeroclub domenica pomeriggio su iniziativa dell'Associazione 28 aprile, di cui fa parte anche il presidente Lino Palla, dopo che venerdì erano ricominciati i bombardamenti sulla striscia , facendo salire il numero dei morti e feriti. Un messaggio di pace, dunque, sventolato nel cielo della Riviera e fino alla Versilia di Forte dei Marmi, come fosse una sorta di appello per i governi internazionali. Un simbolo, chiaramente, visto che nessuno di Hamas lo avrà letto, ma che la città di Massa ha voluto rappresentare così, come un dovere politico.

Inoltre, non a caso, è stato scelto l'aeroclub, sempre attivo nelle problematiche sociali che toccano donne, bambini e disabili, e non a caso è stato utilizzato questo mezzo tanto in voga negli anni Sessanta, un piccolo velivolo a cui è stato attaccato uno striscione, come quelli usati dai ricchi turisti in vacanza negli anni ruggenti, per chiedere in sposa ereditiere e attrici famose. Insomma: quando si alza in volo un aereo dall'aeroporto, in spiaggia tutti fanno caso, da sempre, al messaggio che porta con sé, e così è stato anche domenica scorsa. All'iniziativa erano presenti alcuni consiglieri comunali di Massa del gruppo degli Arancioni, Fabrizio Brizzi e Gabriella Gabrielli e molti simpatizzanti della 28 Aprile, tra cui Laura Mignani, ex vice presidente del consiglio comunale di Massa col marito Paris Mazzanti uscente dalla Imm.

L'iniziativa, però, non è piaciuta a tutti: una piccola polemica è stata sollevata questa mattina dal consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti: «Ciò che ha fatto il presidente dell' Aeroclub di Marina di Massa, congiuntamente all' Associazione politica 28 Aprile - dichiara - è da considerarsi del tutto illegittimo e fuori luogo, soprattutto in relazione alle finalità previste per la struttura aeroportuale. Si è trattato infatti- continua Benedetti- non di una iniziativa umanitaria svolta da una opportuna e riconosciuta associazione del settore o di volontariato, ma di una propaganda fatta da un soggetto politico e politicizzato. Il presidente Lino Palla che nell'occasione abbiamo saputo essere socio e attivista di questa associazione politica che opera sul territorio, credo che nella propria vita privata possa far quello che ritiene più opportuno, ma in qualità di presidente dell'Aeroclub sicuramente non può utilizzare la struttura pubblica per scopi politici di parte e neanche per mera propaganda politica». Benedetti conclude: «Invito il sindaco di Massa ad assumere tutte le iniziative ritenute necessarie per ammonire ufficialmente il presidente dell' Aeroclub Lino Palla, compresa la contestazione del mancato rispetto delle prescrizioni stabilite nella normativa di riferimento e la diffida dall'utilizzare per il futuro l' aeroporto per iniziative politiche o organizzate da soggetti privati-politici come nel caso della 28 Aprile, pena la rescissione del contratto di affitto».

C'è però anche un precedente: proprio l'anno scorso, era l'agosto del 2013, e proprio dall'aeroporto di Cinquale partì la campagna "Forza Silvio". L'aeroporto fu una delle basi operative, dove furono messi insieme 25 metri di striscione che svolazzarono sui celi anche apuani il giorno di ferragosto. In quel caso, però, nessuno proferì parola. Almeno per quanto riguarda gli azzurri.

Manuela D’Angelo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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