Sicurezza
Venè felice «Quando l’ho saputo ho sorriso»
MASSA. «Quando il commissario della Provincia Osvaldo Angeli mi ha telefonato per dirmi che aveva appena firmato l'accordo per la consegna del portale del Biduino non riuscivo a crederci. Confesso,...
MASSA. «Quando il commissario della Provincia Osvaldo Angeli mi ha telefonato per dirmi che aveva appena firmato l'accordo per la consegna del portale del Biduino non riuscivo a crederci. Confesso, vivo la consegna del calco del portale del Biduino alla Provincia di Massa-Carrara con particolare emozione. Ed è una di quelle cose a cui ho dedicato molta energia e passione e che avrei voluto concludere in tempi più brevi». A parlare è l’ex assessore alla cultura dell’ente ormai commissariato Lara Venè.
Venè aggiunge: «Il ritorno del calco a palazzo Ducale è un fatto storico per la nostra città e l'intera provincia. E mette fine a un lungo e complicato lavoro di squadra intrapreso anni fa quando con l'intera giunta decidemmo che il bene dovesse essere riconsegnato alla collettività». L’ex assessore ricostruisce tutto: «Partì un iter faticoso, molto faticoso, fatto di lettere, carte bollate, cavilli lessicali e mancati accordi. Che finalmente si è concluso bene come dimostra la firma dell'accordo tra il commissario della Provincia Osvaldo Angeli e l'architetto Zonder Mosti. Ha prevalso da parte di tutti l'amore per la nostra città che, spero in tempi non lunghi, potrà godere e fregiarsi di un bene molto prezioso. Il calco è bellissimo e in ottimo stato di conservazione e sarebbe stato un peccato che rimanesse oscuro ai più».
Venè guarda al futuro adesso: «Adesso però attenzione, parte un'altra fase non meno importante: l'accordo prevede infatti che il calco debba essere riprodotto in una copia unica da sistemarsi presso quel gioiellino che è la chiesetta romanica di San Leonardo. Deve cioè essere realizzata la fase finale del progetto iniziale che prevede la realizzazione dell'opera, da verificare se nello stesso materiale o in materiale diverso dall'originale. L'augurio è che chi subentrerà alla guida della Provincia sappia cogliere le potenzialità di un'opera che, per altro, si trova nel percorso dell'antica Via Francigena. Mi rendo conto che probabilmente la realizzazione dell'opera non sarà impresa facile e forse neppure economica ma può essere questo un banco di prova per attivare, anche nella nostra città, una sinergia tra enti diversi, pubblici e privati, al servizio della cultura cittadina e dei suoi beni più importanti».
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