Il Tirreno

Festa riuscita, ma proteste per i decibel

di Cinzia Chiappini
Festa riuscita, ma proteste per i decibel

Pienone in ristoranti e pizzerie e nelle strade. A vigili urbani e polizia tante chiamate dei residenti: musica troppo alta

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CARRARA. Grandissima affluenza a Marina venerdì sera per la Notte blu. Nelle strade più centrali, la ressa a tratti è stata tale da rendere addirittura difficoltoso il passeggio.

Tra i più soddisfatti, i ristoratori che hanno registrato tutti il “sold out”, cioè il pienone. Bene anche i concerti e i dj set organizzati, che però hanno innescato le ire dei residenti. Tante le telefonate e le segnalazioni arrivate ai centralini della Polizia Municipale e della Polizia di Stato per la musica troppo alta.

Nessun problema, invece, per l’ordine pubblico.

Una Marina presa d’assalto per l’evento organizzato dal Centro Commerciale Naturale nell’ambito delle iniziative collegate alla Bandiera Blu. Proprio per festeggiare il vessillo ambientale conquistato dal litorale (meno una parte), la classica notte bianca, a Marina di Carrara, si è tinta di blu, con una grande festa che ha coinvolto davvero tutto il litorale. Da Piazza Menconi fino a via Rinchiosa, a partire dalle 19 di venerdì sono scattati i festeggiamenti: prima con gli aperitivi, poi con le cene e a seguire con concerti e dj set. Davvero straordinaria l’affluenza di pubblico, con strade letteralmente “intasate” questa volta non dalle auto ma dai pedoni. Per l’occasione, infatti, diverse strade del centro di Marina sono state interdette al traffico consentendo a ristoratori e commercianti di “invadere” la carreggiata, con tavoli e bancarelle.

E proprio i titolari di pizzerie e ristoranti sono tra i più soddisfatti per l’esito della Notte Blu: i loro locali hanno registrato il “tutto esaurito”. Ma è stato l’intero mondo del commercio marinello a cogliere con entusiasmo l’occasione: «Anche le rosticcerie e le panetterie si sono organizzate con tavoli all’aperto mentre tutti i commercianti hanno addobbato i loro negozi a tema: molti non si sono limitati a utilizzare i palloncini blu che abbiamo distribuito, ma hanno inventato allestimenti ad hoc», racconta soddisfatta Alida Vatteroni, presidente del Centro commerciale naturale di Marina.

«Il clima che c’è a Marina, ma anche ad Avenza, è costruttivo e di fiducia. Le manifestazioni qui sono partecipate con forza ed entusiasmo, e la Notte Blu è stata una dimostrazione», ha commentato l’assessore al Turismo Fabio Traversi, al termine di una lunga passeggiata per le strade interessate all’iniziativa. Nella seconda parte di questa lunga Notte blu, sono stati i giovani a farla da padroni: nella zona tra piazza Ingolstad e via Rinchiosa, i locali hanno organizzato una serie di concerti e dj set, in una grande discoteca a cielo aperto che tuttavia, ha innescato le ire dei residenti.

Le note dolenti. Le telefonate a vigili urbani e polizia sono iniziate intorno alle 22.30 e sono proseguite, quasi ininterrottamente, fino alle 2, il termine di orario entro il quale, in base alla speciale ordinanza dell’amministrazione comunale, i locali avrebbero dovuto spegnere i loro impianti e mettere fine a concerti e dj set. La Notte Blu ha riacceso dunque l’eterno conflitto tra i residenti del centro di Marina e “i locali” che, per soddisfare il pubblico giovane, organizzano manifestazioni musicali. Le lamentele, spiegano dalla Polizia di Stato, sono iniziate ad arrivare presto, già intorno alle 22, mentre la Polizia Municipale fa sapere che al comando sono giunte una decina le telefonate, per segnalare la musica troppo alta. Una delle zone più “calde” è stata sicuramente quella attorno a piazza Ingolstad, dove erano stati allestiti, a distanza di poche decine di metri l’uno dall’altro, due palchi. «Immaginavamo, che si sarebbe posto il problema della musica, abbiamo cercato di affrontarlo ma in una serata del genere è difficile anche controllare», commenta l’assessore al Turismo Fabio Traversi, confessando di aver fatto lui stesso un giro dei locali e di aver chiesto, in qualche caso, di abbassare i volumi degli impianti. «Sono sempre più convinto che se spostassimo su Largo Marinai D’Italia la maggior parte della stagione di eventi, poi i residenti si mostrerebbero più tolleranti per una serata come quella di ieri» ha aggiunto l’assessore, confermando che – a suo parere – la soluzione è quella del “trasloco” della movida sull’arenile.

«Il futuro è spostare tutto sul lungomare, a quel punto potremo fare la Notte blu in centro senza più lamentele o quasi», ha concluso Traversi. Lamentele a parte, la Polizia di Stato fa sapere che nonostante la grande affluenza, non si sono registrati particolari problemi di ordine pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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