La manifestazione
Chiude il convento dei frati
PONTREMOLI. I Superiori religiosi, da cui dipendono i padri Cappuccini, a causa della scarsità di vocazioni, hanno deciso di chiudere il convento e di lasciare definitivamente la città nella quale...
PONTREMOLI. I Superiori religiosi, da cui dipendono i padri Cappuccini, a causa della scarsità di vocazioni, hanno deciso di chiudere il convento e di lasciare definitivamente la città nella quale sono giunti oltre quattro secoli fa.
La decisione sarà formalizzata nelle prossime settimane, dopo che saranno perfezionate le regolari autorizzazioni della Santa Sede e dall’Ordine dei Frati minori Cappuccini.
Il vescovo Giovanni Santucci ha dichiarato: «Considerando il bene che i Cappuccini hanno generosamente profuso, nel corso dei secoli, al territorio, alla chiesa locale e alla vita del presbiterio, nostra preoccupazione ora è di trovare una comunità religiosa che possa mantenere lo stesso servizio e utilizzare la struttura secondo le finalità e gli scopi con cui ci viene donata. Per il momento stiamo vagliando diverse ipotesi che vanno nella direzione indicata».
Padre Luciano Pallini, superiore della comunità pontremolese, ha precisato che «i frati Cappuccini della Provincia dell’Emilia Romagna oltre che a Pontremoli chiudono i conventi di Pavullo (Modena), Piacenza e Puianello (Mo) e Ravenna. La partenza definitiva è prevista la settimana successiva.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google