Sicurezza
Sigilli ai gazebo abusivi, l’ira dei balneari
Blitz della Capitaneria al bagno Myricae, sequestrate tre strutture. «Un colpo al turismo. Perché alla vigilia di Ferragosto?»
MASSA. L'estate 2014 incomincia ad assomigliare sempre di più a una tragicommedia. Come se non bastassero il maltempo, l'erosione, l'Escherichia coli, con conseguente divieto di balneazione (a intermittenza) e l'alga tossica, adesso arrivano anche i sigilli sul litorale. Tre gazebo del bagno Myricae (ex Mexico) a Poveromo sono stati chiusi dalla Capitaneria di Porto: chiusi perchè qualificati cioè come un abuso edilizio. Le strutture, non rimovibili, non sono autorizzate, anche se i titolari del bagno fanno sapere di averle trovate già lì al momento dell'acquisto (avvenuto nel 2011).
Succede proprio adesso, con il Ferragosto alle porte, dopo due mesi di tempo autunnale, l'estate che inizia veramente a farsi sentire e i turisti che bussano alle porte della spiaggia; uno degli stabilimenti balneari sembra una scena del crimine: i tendoni sono circondati dal nastro rosso e bianco della Guardia Costiera e la zona è off-limits. Altri stabilimenti balneari di Poveromo, poi, stanno ricevendo la visita in questi giorni della Capitaneria e sono, quindi, a rischio sigilli.
Un quadro che ha fatto scattare la reazione dei balneari, i quali, ieri mattina, si sono riuniti al bagno Myricae e, solidali con esso, puntano i piedi e protestano.«Non contestiamo il lavoro della Capitaneria di Porto – commenta Luca Martini, presidente dell'associazione dei balneari Compagnia del Mare – ma il fatto che questi controlli vengano fatti l'8 di agosto, quando c'è tutto l'anno per farli. A maggior ragione perché l'estate, per la nostra categoria ,sta iniziando adesso e sembra quasi che ci sia un accanimento nei nostri confronti». «La Capitaneria chiaramente sta facendo il suo lavoro – incalza Stefano Gazzoli, presidente del Consorzio Riviera Toscana e di Riviera Apuana– ma sembra veramente che venga fatto apposta. È giusto che tutti gli stabilimenti balneari siano a norma; ma che ci vengano incontro, che ci aiutino a metterci in regola. Se vengono l'8 di agosto ci penalizzano e basta, se invece vengono durante l'anno abbiamo tempo di metterci in regola per la stagione estiva. Inoltre noi abbiamo sette organi di controllo a cui facciamo riferimento e c'è un circuito normativo che non ci permette di capire cosa sia a norma e cosa no».
Dalla Capitaneria fanno sapere, tuttavia, che non c'è alcuna forma di accanimento.«Sono i controlli di routine che facciamo regolarmente ogni anno – spiega il comandante in seconda, Alessandro Russo – Iniziamo a gennaio e li portiamo avanti per tutto l'anno. Se è capitato adesso in quello stabilimento balneare è una coincidenza. Siamo prevalentemente concentrati sulla sicurezza a mare, ma dobbiamo fare anche controlli sul demanio, come quello a Poveromo». I titolari del bagno Myricae rischiano adesso una bella multa, anche se il loro legale, Riccardo Balatri, assistito dall'ingegnere Christian Innocenti per lo studio della planimetria dello stabilimento, annuncia battaglia: «I gazebo – commenta l'avvocato - erano già esistenti al momento dell'acquisto, da parte dei nuovi proprietari, dello stabilimento balneare. Quindi non hanno responsabilità e ci opporremo all'accusa».
Melania Carnevali
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