Sicurezza
Pagano la pizza con i soldi falsi
Scatta l’allarme banconote contraffatte. Il titolare si è accorto dell’imbroglio solo in banca
MASSA. Sono sempre più numerosi nelle ultime settimane gli episodi di esercenti commerciali che ricevono in pagamento banconote false (spesso del valore di 50 euro, ma il taglio che va per la maggiore è quello da venti euro). Da qui le chiamate al 113 e l'intervento della polizia. Un fenomeno che sta assumendo dimensioni davvero importanti, tanto che la procura ha deciso di aprire un fascicolo chiedendo a polizia e carabinieri di unire gli sforzi per smascherare la banda di falsari.
Anche nelle anni passati, soprattutto nella stagione estiva, si era registrato un incremento del fenomeno, soprattutto nella stagione estiva. Ma mai con numeri come quelli che si stanno registrando da metà giugno a un paio di giorni fa. Da un'analisi statistica, risulta che le vittime di banconote contraffatte sono soprattutto i titolari di bar, pizzerie e ristoranti. Anche perché adesso quei fogli filigranati sono fatti davvero bene e ingannano perfino le apparecchiature elettroniche che si trovano nelle casse.
A questo proposito in una pizzeria qualche sera fa èì stato pagato un conto di quasi duecento euro con banconote da venti: una decina di ragazzi che hanno fatto una sorta di colletta per saldare il conto. Più della metà di quei soldi erano fasulli. Il titolare del locale se ne è accorto quando è andato a depositare l’incasso in banca. Quando il cassiere gli ha fatto vedere che le banconote non erano autentiche si è ricordato dell’episodio della sera prima.
Come fare per non cascare nel tranello? «È opportuno - scrive la questura - controllare attentamente le banconote ricevute in pagamento, se possibile attraverso gli appositi strumenti anticontraffazione disponibili, e chiamare le forze dell'ordine in caso di dubbio.Una persona che abbia dei dubbi sulla legittimità di una banconota in suo possesso non deve tentare di spenderla, perché il comportamento costituirebbe un reato». E la polizia aggiunge: «Questi i principali ed elementari accorgimenti da adottare per riconoscere la genuinità di una banconota: toccare gli elementi in rilievo: speciali tecniche di stampa conferiscono ai biglietti una particolare consistenza;osservare una banconota in controluce: appaiono il disegno in trasparenza (filigrana), il filo di sicurezza e il numero in trasparenza. Le tre caratteristiche sono riscontrabili su entrambi i lati dei biglietti autentici; muovere una banconota: vedrai mutare l'immagine dell'ologramma posto sul fronte del biglietto. Sul retro si può invece osservare la striscia brillante (tagli da €5, €10 e €20) o il numero di colore cangiante (tagli da 50, 100, 200 e 500).
Nel primo semestre del 2014 la Banca d'Italia ha riconosciuto false 74.423 banconote ritirate dalla circolazione nel nostro Paese, con un incremento del 6,5 per cento rispetto al secondo semestre del 2013, nel quale furono riconosciute false 69.895 banconote. Il taglio da 20 euro risulta ancora il più contraffatto: ha rappresentato il 50 per cento del totale dei falsi individuati nel periodo, seguito dal 50€ (25 per cento) e dal 100€ (17 per cento).
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