Proteste
Cave, approvata dalla giunta toscana la modifica di legge
Sarebbe stato prolungato il periodo transitorio, divisi i compiti fra Regione e Comune. Ultima parola al consiglio
CARRARA. La giunta toscana ieri ha approvato la modifica della legge 78/98 che riguarda le cave.
Una modifica al centro del dibattito di queste settimane, e sul quale è recentemente intervenuto anche il presidente della Reginoe Enrico Rossi alla Festa della Cgil a Cà Michele, dove si è parlato del Piano paesaggistico e in generale delle normative nuove che stanno interessando il mondo dell’escavazione lapidea.
Da quanto trapela, dagli esiti della riunione di giunta, oltre al fatto che i beni estimati – come era stato previsto – saranno considerati pubblici, la nuova legge 78 allungherebbe il periodo transitorio che intercorrerà fra il varo definitivo della legge e le aste delle cave. Si era parlato di un perioro transitorio di 7 anni (più altri 5) e pare che, con una modifica, complessivamente si andrebbe a venti anni, con fasi diverse. E inoltreverrebbero divisi i compiti: la valutazione di impatto ambientale (Via) spetterebbe alla Regione per quanto riguarda volumi superiori a 60mila metri cubi di escavo (legati alle autorizzazioni) per siti fuori dal Parco; e sotto i 60mila la competenza resterebbe al Comune.
Ma al momento non si conoscono i contenuti esatti dell’intera modifica apportata dalla giunta toscana alla “vecchia” legge 78.
Attende di avere il testo sottomano, il consigliere regionale Loris Rossetti: «Non l’ho ancora visto. Approderà in consiglio regionale e conosceremo il suo contenuto in modo ufficiale» Ora cosa succede? «C’è stato un lavoro di grossa condivisione dell'argomento da parte dell'assessorato, con un iter procedurale con le forze politiche, consiglieri regionali, amministrazioni locali, associazioni degli imprenditori, sindacati, Parco. L'assessorato ha attivato l'intero percorso di coinvolgimento. Se poi il piano sarà condiviso o meno si vedrà alla fine del percorso: in questa fase prevale il lavoro del consiglio che sarà chiamato a votare la legge 78/98 modificata. Ora la proposta di legge va in commissione consiliare, (una o due commissioni) e si riapriranno le audizioni per dare tutti gli elementi al consiglio per poter esprimere il proprio voto definitivo».
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