Italia
Spiragli per l’area ex Enichem e per il Water front
Il sindaco a Roma: azioni per finanziare il primo progetto Sollecitato il ministero per la bonifica del sito Syndial
CARRARA. Viaggio a Roma del sindaco Angelo Zubbani, per portare a casa qualche risposta incoraggiante su due argomenti caldi: la possibilità di realizzazione del progetto Water fronte destinato a riqualificare urbanisticamente la fascia costiera comunale, e il completamento della bonifica dell’area ex Enichem ora sito Syndial rimasto nel Sin, cioè sotto il controllo del ministero dell’ambiente.
«Esiti particolari non ne ho avuti per ora – spiega il sindaco – ma ci saranno altri contatti entro la fine di agosto. Niente soldi per ora per il Water front». Occorrono circa 30 milioni di euro (dopo che sono sfumati i finanziamenti ministeriali nei mesi scorsi).
«Abbiamo attivato quattro linee di finanziamento per il progetto, allo scopo di ottenere fondi governativi: si spera di soldi non spesi rimasti nelle casse ministeriali, oppure nella norma sblocca cantieri, o ancora nella legge obiettivo per le opere strategiche in Toscana». Insomma , possibilità forse sì, ma di concreto ancora nulla. «Peraltro – aggiunge Zubbani - il progetto è pronto, subito cantierabile anche in lotti, Si potrebbe andare in gara subito e avviare le opere. I punti di forza per ottenere i finanziamenti necessari sono la bontà del progetto e tecnicamente una situazione privilegiata dal fatto che è già cantierabile. Manterremo la pressione sul governo e spero di avere risposte in autunno».
L’autunno può essere il periodo di una svolta anche per la bonifica del sottosuolo dell’area ex Enichem (ex Rumianca). La bonifica della falda è in corso da anni, ma quella sui suoli ancora no: Syndial (che fa parte dell’Eni) nel dicembre scorso ha inviato al ministero dell’ambiente ulteriore documentazione per poter fare i lavori. Tutto fermo a Roma. «Abbiamo rifatto il punto. Avevo sollecitato l’incontro – dice il sindaco - e con l’avvocato Pernice al ministero, abbiamo riesaminato il fascicolo, anche con la documentazione inviata dalla Syndial. Ci dovrà essere un nuovo passaggio al ministero e poi la conferenza dei servizi. L’emungimento dell’acqua da 28 pozzi, nel sito, è in corso. Speriamo quindi che entro la fine dell’anno ci sia la conferenza decisoria». Che dovrebbe dare il via libera definitivo per bonificare dai veleni il sottosuolo di quei 17 ettari: un pezzo di zona industriale (nell’ex polo chimico) dismesso dagli anni Ottanta.
Cinzia Carpita
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