Idea, trasferiamo in piazza la fonte dell’acqua S. Carlo
È il progetto del consigliere Simone Ortori per il rilancio della frazione termale «Stop alle taniche riempite a scrocco, la gente in cambio deve visitare il paese»
MASSA. «La fontana da cui sgorga l'acqua di San Carlo deve stare in piazza. I cittadini ne dovrebbero usufruire con accortezza, ricambiando con la loro presenza le persone che con quell'acqua ci campano».
La proposta arriva dal consigliere di Led Simone Ortori che su San Carlo ha pronta la sua battaglia personale; per questa, fino ad oggi, ha avuto al suo fianco anche il sindaco di Massa Alessandro Volpi.
I tempi però stringono e Ortori torna sull'annosa questione del paese e della sua vocazione termale, mai coltivata: «Lo stabilimento dell'imbottigliamento delle acque rischiava di chiudere qualche anno fa – inizia il consigliere – Non me lo dimentico che il privato ha salvato la situazione; ha anche licenziato due persone del paese, con grande dolore di tutti, e ne ha assunte altre, facendo il proprio mestiere di imprenditore. Ho apprezzato anche che la politica ne sia rimasta fuori, perché non è quello il terreno su cui si deve intervenire. Adesso però l'amministrazione deve fare il suo dovere e pretendere che il privato faccia tutta la sua parte».
Ortori mostra il degrado dell'area circostante lo stabilimento delle acque, sporcizia ovunque e discariche a cielo aperto, il tutto anche davanti alla fontanella da cui ogni giorno centinaia di cittadini vengono a prelevare la preziosa acqua S. Carlo: «L'Amministrazione deve pretendere che l'area qui intorno sia pulita, ed è responsabilità del privato; deve anche assicurarsi che sia confermata la destinazione d'uso di questo stabilimento, mettendo nero su bianco col prossimo regolamento urbanistico che qui si imbottiglia acqua e si fa termalismo; inoltre col privato bisogna concordare un nuovo accesso pubblico all'acqua».
È vero che l'acqua è un bene di tutti, ricorda Ortori, ma a San Carlo ci sono famiglie che lavorano per venderla, mentre centinaia di cittadini arrivano in paese con anche 10 taniche alla volta, portandosi via un bene prezioso, senza neanche dare un saluto a San Carlo.
Ecco che Ortori esplicita: «L'acqua te la voglio far prendere, ma voglio regolarizzare il tuo accesso; arrivi in paese, lasci l'auto fuori dal centro, ti fai una passeggiata fino in piazza, verso questa meravigliosa terrazza panoramica e lì troverai la fontana dove poter inserire un contenitore fatto a forma di bottiglia della San Carlo; segno che, almeno una volta la cassetta di acqua San Carlo l'hai acquistata; basta damigiane riempite a litri in quel pertugio degradato sulla via; il paese ha bisogno di gente che lo viva, di turismo, di una piazza piena». Questa la proposta di Led.
Manuela D'Angelo
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