Il Tirreno

E adesso in mare rispunta l’alga tossica

di Giovanna Mezzana

Dopo brutto tempo e colibatteri torna la “Ostreopsis ovata”. Bagni non vietati ma rischio malesseri: ecco i punti critici

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MARINA DI MASSA. In questa disgraziata estate apuana – tra brutto tempo , invasione di Escherichia coli e divieti di balneazione – mancava solo la comparsa – pardon, la fioritura – di un’alga tossica nelle acque del nostro mare. Succede, per carità, era già successo, e avremmo anche potuto abituarci alle scorribande che la Ostreopsis ovata (così si chiama in gergo scientifico l’alga incriminata) fa quasi ogni estate a danno di balneari e turisti. Basti pensare – forse lo ricorderete – che nel luglio 2012, nel nostro mare, l’alga si riprodusse in una concentrazione decisamente superiore al limite oltre il quale chi si immerge nelle acque “contaminate” rischia disturbi respiratori, febbre e cefalea. I punti critici. La presenza dell’alga microscopica è confermata dai risultati delle analisi di Arpat. L'ultimo bollettino dell’Agenzia regionale – il campione d’acqua analizzato corrisponde a un prelievo di martedì 5 agosto – conferma che ci sono «alcune fioriture critiche in tre punti», si legge in una nota stampa che il Comune ha diffuso ieri. Tre dunque le “red zone”, dettagliate da un’altra nota dell’Asl 1 di Massa e Carrara: lo specchio di mare «in prossimità della Colonia Fiat», quello di fronte «al bagno Mauro» e quello in prossimità del «bagno Rossi». In altre parole, c’è l’alga alla foce del torrente Ricortola, davanti al campo da calcio di Marina di Massa e nelle acque che bagnano la zona del Pontile.

Gli effetti. Cosa provochi l’alga lo facciamo dire all’Asl: «Quando le fioriture raggiungono concentrazioni critiche – si legge nella nota dell’Asl 1– possono provocare dolori muscolari e articolari, dermatite, congiuntivite, febbre (>38°C), rinorrea (naso che cola), tosse e irritazione delle prime vie aeree». I sintomi compaiono dopo 2-6 ore dal contatto/esposizione ma regrediscono anche entro le 24 ore «e senza conseguenze». Per richiedere informazioni e chiarimenti ci si può rivolgere all'unità funzionale igiene e sanità pubblica tel. 0585/493921 0585/493932, dalle ore 8-13, e allo 0585-4931 negli altri orari».

Le rassicurazioni. «L'Ostreopsis ovata – si legge nella comunicazione di palazzo civico – è un' alga che, in qualche caso, può produrre lievi malesseri nei bagnanti (principalmente attribuibili ad inalazione di aereosol). In molti casi le fioriture non sono accompagnate da alcuna ripercussione e gli eventuali problemi per la salute umana si risolvono nel giro di poche ore o pochi giorni, senza ulteriori conseguenze e risultano sempre di lieve entità».

Consumo di pesce. L’Asl aggiunge. «Non sono mai stati segnalati casi di intossicazione da consumo di pesce contaminato da questa microalga. Per il consumo di cozze, vongole, arselle, invece, essendo questi molluschi dei filtratori di acqua marina, possono costituire un serbatoio di agenti patogeni, tra cui anche l'alga tossica. Si raccomanda dunque – conclude l’informativa dell’Asl – di acquistare sempre molluschi di provenienza controllata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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