Trasporti
«Distretto, una scelta giusta»
Per l’amministrazione Massa avrà 3,4 milioni, «quanto Carrara»
MASSA. «Il rischio era di rimanere senza distretto. Per questo abbiamo scelto via Bassa Tambura». L’amministrazione si difende dalla pioggia di critiche che arrivano dalle opposizioni (ma anche dal sindacato Cisl) ripetendo le ragioni che hanno portato a cancellare l’opzione fatta sua dall’amministrazione Pucci (e trascritta nell’accordo di programma con Regione, Provincia, Comune di Carrara e Soprintendenza per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero delle Apuane) di acquisire le aree in zona stazione per realizzare lì il nuovo distretto sanitario.
Il tema centrale della discussione – spiega palazzo civico - «era rappresentato dalla necessità di evitare la dismissione dell'attuale Distretto socio-sanitario di Via Bassa Tambura, senza il quale il territorio sarebbe rimasto privo di sedi sanitarie e dei relativi, decisivi servizi di cura. Nell'ipotesi originaria dell'Accordo di Programma, datata maggio 2013, infatti era prevista l'alienazione dell'intero patrimonio immobiliare dell'Asl e la trasformazione della sua destinazione d'uso in residenziale: dunque si autorizzava la vendita dell'intero patrimonio sanitario pubblico».
L’accordo del 2013 prevede che l’Asl reperisse dalla Regione Toscana un finanziamento di 1,8 milioni per acquisire dall'immobiliare delle Ferrovie un terreno su cui in futuro sarebbe stato costruito un distretto-Casa della Salute. Un progetto per il quale, però, rimarca l’amministrazione «non erano previsti finanziamenti né allora, né nel Piano degli investimenti 2014-2016. Dunque, il rischio molto concreto era di vendere l'intero patrimonio sanitario pubblico, acquistare un terreno e non avere le risorse per costruire il Distretto-Casa della Salute, o almeno restare senza tale Distretto per numerosi anni, durante i quali il territorio sarebbe rimasto sprovvisto di Casa della Salute e dei servizi connessi...».
Di fronte ad un simile rischio, argomenta ancora il Comune, «la scelta della maggioranza consiliare è stata di non alienare il distretto di Via Bassa Tambura e di destinare 1,8 milioni di euro non più all'acquisto di un terreno dal futuro incerto ma alla ristrutturazione dell'edificio di Via Bassa Tambura che resta così un importante presidio della sanità territoriale dove far partire subito i servizi della Casa della Salute». Per fare ciò, dice ancora la nota, « la sanità territoriale di Massa ha ricevuto dalla Regione circa 3,4 milioni di euro, composti da 1,8 milioni “stornati” dall’acquisto della nuova area e da 1,6 milioni circa che servono per finanziare la mancata vendita del distretto di Via Bassa Tambura; dunque la medesima somma destinata a Carrara».
Con l’apertura dell'Ospedale unico delle Apuane – prevista per settembre 2015 – conclude l’amministrazione civica – la sanità avrà «bisogno di risposte rapide sia in termini di Case della Salute, che finalmente oggi possono partire, sia in relazione al tema cruciale delle cure intermedie, sia in merito alla decisiva assistenza domiciliare».
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