Il Tirreno

Vent’anni di solidarietà: la festa

Vent’anni di solidarietà: la festa

Cena a Fossone per i bambini bielorussi ospiti delle famiglie della nostra città

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CARRARA. «Da vent'anni la nostra città ospita i bambini bielorussi di Cheronbyl. Abbiamo fatto tanto e tanto si può ancora fare: per questo il nostro appello a collaborare con l'associazione è aperto a tutti coloro che vogliono fare qualcosa».

La dichiarazione è di Franco Barattini, presidente dell'associazione "Gioco anch'io" che sabato scorso nel giardino della scuola di Fossone ha messo a tavola 370 persone; 70 bambini e 300 adulti.

«Abbiamo voluto festeggiare i vent'anni di collaborazione fra Carrara e i bambini di Chernobyl - spiega Franco Barattini - In tutti questi anni sono venuti nella nostra città, ospiti centinaia di bambini, grazie alle numerose famiglie che hanno aperto le loro case e i loro cuori. Un grazie sentito va all'amministrazione e in particolare, per l'impegno e la sensibilità da sempre dimostrati, al sindaco Angelo Zubbani. E un grazie ad Andrea Borghini per la preziosa collaborazione». Alla serata di Fossone hanno partecipato davvero in tanti e molti gli imprenditori del marmo che, senza farsi troppa pubblicità, ma con un impegno cominciato già da anni, sostengono l'associazione "Gioco anch'io" ospitando i bambini bielorussi per buona parte dell'estate.

«Sono tanti gli imprenditori del lapideo che hanno da subito detto sì, già vent'anni fa, alla nostra iniziativa - continua Franco Barattini - Ma ci sono ancora parecchi bambini che potrebbero trovare ospitalità presso le nostre famiglie e la nostra città».

E intanto, sabato sera è andata in scena una bella festa per il ventennale dei rapporti con i bambini bielorussi. Franco Barattini è riuscito a mettere a tavola quasi trecento perssone mettendo in moto una macchina organizzativa perfetta. Ospiti d'onore sono stati proprio loro, i bambini bielorussi (quest'estate sono cric auna quarantina) che a Carrara hanno trovato una vera e propria famiglia d'adozione. Molti li hanno visti crescere, accompagnandoli dall'infanzia fino alla maggiore età attraverso quel legame fatto di solidarietà e partecipazione che fa grande nel mondo, e nella vicina Cernobyl il nome della nostra città".

E l'appello a chi vuole dare una mano all'associazione "Gioco anch'io" è rivolto a tutti i carraresi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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