Proteste
Sei blocchi di bianco per il nuovo ospedale
Il materiale gratis è già partito dalla coop Gioia
Sei blocchi. Centoventi tonnellate di marmo bianco di Carrara venato, della migliore qualità.
Sei blocchi - dal valore di mercato (i diretti interessati non parlano di cifre) di oltre 60mila euro, che dalla cava nel bacino di Gioia sono già stati caricati e trasportati al piano per essere trasformati in marmette (circa un migliaio di metri) per la hall e le tre scale del nuovo ospedale delle Apuane.
Il materiale già è sceso piano- i camion erano pronti in cava per accorciare i tempi - pronto per essere lavorato.
Si concretizza, in 120 tonnellate di bianco superiore, l’offerta avanzata un anno e mezzo fa dal presidente della cooperativa Gioia, Anselmo Ricci. Una donazione che, grazie anche all’intervento del sindaco di Carrara Angelo Zubbani, ha spodestato quel materiale veneto che, in un primo momento, era finito nel capitolato del maxi progetto.
Ricci: è il nostro marmo più bello. Adesso è soddisfatto il presidente della cooperativa Gioia. Lui la sua offerta, per fornire gratuitamente l’ospedale del bianco di Carrara, l’ha fatta un anno e mezzo fa. Dopo un lungo silenzio, dovuto ai ritardi che hanno accompagnato il cantiere del Noa, e grazie anche all’intervento del sindaco Zubbani, è arrivato il via libera da parte della società (l’Ati Astaldi e Pizzarotti) che sta portando avanti l’appalto per il nuovo ospedale.
«Abbiamo scelto e sottoposto al vaglio dei tecnici che si occupano della realizzazione del progetto il nostro materiale più bello - sottolinea con orgoglio Anselmo Ricci - Non chiedeteci il prezzo, è una donazione e proprio per questo non ci pare giusto parlare di cifre».
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