Il Tirreno

«Riorganizzazione senza tagli al personale»

«Riorganizzazione senza tagli al personale»

Enel rassicura sindacati e lavoratori: non ci saranno ripercussioni negative verso l’esterno

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MASSA. Enel, come già fatto alcune settimane fa, non licenzia nessuno. «Ribadiamo - scrive la società elettrica in un comunicato - che il piano di riorganizzazione previsto da Enel distribuzione in Toscana e a Massa non comporta tagli al personale e non avrà ripercussioni sulla qualità del servizio elettrico offerto alla clientela regionale e provinciale. I cambiamenti, definiti nell'ambito di un piano nazionale presentato nei giorni scorsi ai sindacati, mirano esclusivamente a rendere più razionale ed efficiente l'organizzazione interna aziendale, senza alcuna ripercussione negativa verso l'esterno».

E la nota continua: «Non vengono modificate le attività operative del personale e restano confermate le sedi di lavoro, con i rispettivi tecnici e operai in servizio che continueranno ad operare, in maniera integrata, sui territori di competenza. Enel conferma quindi il proprio impegno in Toscana e a Massa, dove l'azienda sta portando avanti importanti e innovativi progetti garantendo il presidio territoriale che continuerà ad offrire ai clienti un'elevata qualità del servizio».

«Si ricorda inoltre - conclude Enel - che nel 2014 in Toscana sono stati assunti più di 100 giovani, residenti sui territori di competenza operativa, diplomati con indirizzo tecnico ed entrati a far parte dell'azienda con contratto di apprendistato nell'ambito del piano di ricambio generazionale, scaturito dagli accordi sottoscritti con le sigle sindacali di settore a maggio dello scorso anno che, a fronte di un certo numero di uscite volontarie, ha portato nel corso del 2014 all'assunzione di oltre 1.500 giovani».

Erano stati gli stessi lavoratori a chiedere certezze in merito alla riorganizzazione. Il mutamento dei servizi Enel in provincia era vstato al centro di un incontro della Cgil con il sindaco Alessandro Volpi. La riorganizzazione prevede la creazione di un’unica struttura accorpando le attuali due unità operative (una per Montignoso, Massa, Carrara, Fosdinovo e l’altra per la Lunigiana) La delegazione ha esposto al sindaco su queste scelte che, a loro avviso rischiano di compromettere la qualità del servizio sul territorio (già segnato dalla chiusura della zona di Carrara, del presidio di Viale XX Settembre, degli uffici commerciali di Via Cavour). Che fine faranno, si chiedeva Cgil, le persone che lavorano sul territorio? «Magari nel primo periodo potrebbero essere lasciati nelle sedi ma un domani? E, guardando al futuro, in caso di nuove assunzioni, quante possibilità di essere assunti potranno avere gli abitanti di una provincia di Massa Carrara?». Adesso la nota di Enel dovrebbe rasserenare gli animi, anche se il sindacato ha detto che vigilerà sulle prossime mosse del gruppo.

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