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Reddito basso, spese folli In arrivo centinaia di lettere

Reddito basso, spese folli In arrivo centinaia di lettere

Sono più di trecento i contribuenti apuani sospetti per l’Agenzia delle Entrate Ecco cosa fare se si riceve l’avviso: c’è più di un mese per mettersi in regola

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MASSA CARRARA. Sono poco più di trecento gli apuani ce hanno ricevuto o stanno per ricevere la lettera dell’Agenzia delle Entrate. Argometo? Il tenore di vita troppo elevato rispetto a quanto dichiarato nel 2012. In pratica sitratta di un vero e proprio avviso che consilia al contribuente di dare un’occhiata alla dichiarzione de redditi perché forse gli è sfuggito quancosa. Nessun obbligo a presentarsi negli uffici dell’Agenzia delle Entrate, però, come successo per la lettera precedente. Basta ricontrollare tutto e se si scopre l’errore comunicarlo.

I destinatari della lettera “amichevole” sono i contribuenti che, in base a un controllo incrociato con le informazioni ottenute dalle banche e i dati in possesso del Fisco, risultano avere delle incompatibilità sulla dichiarazione dei redditi relativa al 2012 o hanno un tenore di vita migliore rispetto a quanto effettivamente dichiarato. Se lo sbaglio salta fuori basta mettersi in regola. Almeno per il 2013.

Ecco cosa fare se siete uno dei trecento apuani che hanno ricevuto la missiva (il grosso dei recapiti ci saranno la prossima settimana). Il Fisco suggerisce due soluzioni: se l'incongruenza è frutto di un errore di calcolo, si può inviare una mail all'indirizzo dc.acc.commsint@agenziaentrate.it oppure contattare il numero 848.800.444. Gli strumenti forniti dal Fisco variano in base all'entità del problema: gli uffici ricordano che è bene utilizzare la mail se l'errore è blando e facilmente risolvibile (si suggerisce di inserire nell'oggetto il codice fiscale del contribuente per essere più chiari), mentre il numero di telefono può essere utilizzato se il problema è più intricato da spiegare. Se invece la forbice segnalata è effettiva, se c'è realmente un errore nella dichiarazione dei redditi oppure non si è dichiarato quanto guadagnato, si può procedere con il ravvedimento operoso lungo che consente di presentare una dichiarazione integrativa, rettificando – entro e non oltre il 30 settembre 2014 - la dichiarazione già presentata e pagando sanzioni ridotte sulle maggiori imposte dovute dal nuovo calcolo.

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