Il Tirreno

il futuro della banca cittadina

«La Crc così rischia di scomparire»

L’allarme dei sindacati: Carige ora vuole anticipare la fusione

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CARRARA. «Per la Cassa di risparmio di Carrara una fine annunciata».

Il grido di allarme arriva dalle Rsa di Fabi e Fisac Cgil ed è messo neor su bianco in una nota firmata dai due rappresentanti, Davide Poletti e Florio Mariani. «Pochi giorni orsono le nostre organizzazioni sindacali sono state ricevute a Genova in banca Carige e ci è stata ufficialmente comunicata l’intenzione di anticipare la fusione per incorporazione di Cr Carrara in Carige, decisa il 27 marzo scorso - si legge nella nota - La decisione assunta a Genova è del tutto legittima, detenendo banca Carige il 90% delle azioni della nostra banca, ci dichiariamo del tutto contrari all’operazione e ci domandiamo se tale scelta di Genova sia stata preventivamente concertata con la nostra Fondazione e le amministrazioni locali». «Ricordiamo - proseguono - che poco tempo fa i presidenti della Fondazione, della nostra banca e i rappresentanti delle amministrazioni locali dichiararono a mezzo stampa la loro totale tranquillità circa il futuro della Crc all’interno della programmata riorganizzazione del gruppo. Chiediamo a questi signori ed alla rappresentante locale nel cda Carige di esprimere pubblicamente la loro opinione a riguardo».

«È superfluo ricordare - prosegue la nota - che la fine di una storica banca del territorio come è stata la Cassa di risparmio di Carrara creerebbe l’impoverimento di tutta la nostra comunità. Con minor sostegno alle famiglie e alle imprese locali. Confidiamo che il dibattimento richiesto si apra quanto prima».

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