Finanza
Famiglia assediata da topi e bisce
In via Aulla una giungla di sterpi ed erbacce rende la vita impossibile ai residenti
MARINA DI CARRARA. La famiglia Micheloni vive in una graziosa villetta in via Aulla, viuzza dalla quale ci sia arriva percorrendo la "Covetta" in direzione autostrada: il peccato è che ci vive asserragliata,per evitare che topi e serpenti si infilino in cucina o in camera da letto. D'estate è un bel problema.
La sfortuna della famiglia Micheloni è di vivere circondata – nel senso realistico del termine – da tre terreni, di altrettanti proprietari, lasciati in semi abbandono. L'erba cresce, i rovi si aggrovigliano: colonie di topi e nidiate di serpi trovano il loro naturale habitat.
I proprietari degli appezzamenti circostanti – uno è di un imprenditore locale, l'altro di una famiglia di noti commercianti, il terzo di un carrarese che vive a Piombino – fanno orecchi da mercante.
Già le scorse estati, la famiglia si era rivolta a Amia, polizia municipale, uffici comunali, ci dice, ma soluzioni non se ne sono trovate. «Siamo disperati – si sfoga la signora Luisa – ogni estate è la solita storia. Ci sono serpenti, topi, l'altro giorno uno ci è entrato in casa». Il gatto di famiglia presidia il giardino: «Qualcosa fa, povero micio» ci dice Luisa, ma la presenza del felino non basta a scoraggiare l'intera colonia. Luisa non esagera: un ratto di grosse dimensioni ci ha attraversato la strada un minuto dopo che avevamo lasciato la villetta.
Il disagio dei Micheloni è dunque reale: possibile, si chiedono i residenti di via Aulla, che non ci sia strada per costringere i proprietari dei terreni a mantenere fede ai propri doveri (almeno di buon vicinato)?
E c’è dell’altro. È ormai da parecchi mesi che il lampione che dovrebbe illuminare via Aulla non funziona più: bruciato durante uno dei tanti temporali. Almeno a questo Amia potrebbe rimediare (la famiglia ha più volte segnalato.., ci dice). Del resto anche i Micheloni nei prossimi mesi pagheranno la Tasi.. che serve per finanziare, appunto, anche l’illuminazione pubblica.
Giovanna Mezzana
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