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Biduino, stretta di mano dopo 20 anni

Biduino, stretta di mano dopo 20 anni

Firmato l’accordo che chiude il contenzioso tra la Provincia e Mosti Zonder

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MASSA. È stata firmata ieri mattina, nell'ufficio del commissario straordinario della Provincia di Massa Carrara, la scrittura privata tra il rappresentante dell’ente Osvaldo Angeli e l'architetto Pier Luigi Mosti Zonder. In base all’accordo il calco, realizzato dall'architetto stesso, del portale del Biduino, il cui originale si trovava prima presso la chiesa romanica di San Leonardo al Frigido e attualmente al Metropolitan museum di New York, sarà consegnato alla Provincia di Massa Carrara.

Il commissario porterà al vaglio degli uffici dell'amministrazione la proposta circa la possibilità di realizzare una copia del portale da collocare presso la chiesa romanica, o attraverso proprie risorse, compatibilmente alla programmazione dell'attività dell’ente e le disponibilità di bilancio, o attraverso la possibilità di ottenere il partenariato di altri enti pubblici o soggetti privati.

L’intesa chiude un contenzioso che si trascina da un ventennio e che ha visto protagonisti gli uffici provinciali e l’architetto Mosti Zonder. Una disputa a suon di carte bollate e denunce che il professionista, tutelato dai legali Massimiliano Francini e Riccardo Balatri, ha subito. Mosti Zonder è il papà del progetto e soprattutto colui che dal 1994 custodisce la struttura in un luogo isolato e termoventilato per non danneggiare l’opera. Una custodia regolamentata da una delibera risalente al 1994 che però a un certo punto è stata disattesa dall’amministrazione provinciale facendo nascere il contenzioso con l’architetto che si è sentito danneggiato e per questo ieri il commissario Osvaldo Angelicon la stretta di mano immortalata dai fotografi ha di fatto chiuso il caso.

Ora la Provincia, legalmente rappresentata dall’avvocato Dino del Giudice, coordinerà il progetto che prevede altri due step e forse un terzo. Il calco verrà consegnato all’ente entro la prima metà del mese e sarà l’amministrazione a occuparsi dell’esposizione dell’opera e della ricollocazione a San Leonardo. Se si troveranno i fondi, poi, ma questo è per ora solo un auspicio, da quel calco verrà realizzata una riproduzione dell’opera che si trova in America.

Un progetto che Mosti Zonder si era detto felice di seguire a patto però che prima gli venissero fatte formali scuse. Anche perché ventinove anni fa era stato lui, grazie alla sua competenza, a ottenere il permesso di realizzare il calco dal portale esposto al Metropolitan museum. E gli americani non gli avevano fatto un favore, lo stimavano perché la sua competenza aveva valicato l’oceano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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