Attenzione
Coop sociali, presidio contro i tagli
Striscione sotto palazzo civico: senza servizi i disabili non avranno un impiego
CARRARA. «Non solo ci tagliano i servizi ma, cosa ancora più preoccupante, precludono ad alcuni nostri soci con problemi di disabilità, di rendersi utile con qualche piccolo lavoretto».
Il grido di allarme arriva dalle cooperative sociale Arca e Foglia del tè che, con un presidio sotto Palazzo civico, hanno cercato, ancora una volta, di sensibilizzare l’opinione pubblica e la città sul difficile momento che, stando a quanto sostengono e scrivono negli striscioni, stanno vivendo.
La questione è stata già sollevata da settimane. Nel mirino i presunti tagli che secondo le cooperative starebbero per abbattersi sui loro servizi. Coin ripercussioni sul fatturato («Quello della Foglia del tè si è ridotto del 30% dal 2012») ma, soprattutto sui soci che, proprio all’interno di queste organizzazioni hanno trovato un impiego che li fa sentire utili.
«La nostra non è una protesta - spiega Lucia della Foglia del tè - ma la volontà di riportare l’attenzione sulle cooperative sociali e sul ruolo che ricoprono. CI troviamo di fronte alla prospettiva, secondo noi concreta, di nuovi tagli annunciati da parte di Amia. Da luglio è stata sospesa la pulizia e manutenzione, fino ad allora a carico della Foglia del tè, delle pinete di Marina. Della manutenzione, all’interno di questi spazi verdi, adesso si occupa Amia». E il problema, per i rappresentanti delle coop sociali sarebbe proprio questo: «È già successo - dicono - nel 2012 quando, per problemi legati al bilancio, ci siamo visti tagliare servizi di Amia. Ci sembra che adesso si stia ripetendo la stessa situazione». Insomma un giro di vite che, secondo i soci delle cooperative, non avrebbe ripercussioni solo economiche. «Il fatto è che ci sono ragazzi con problemi di disabilità che possono fare solo certi lavori come ad esempio la pulizia delle pinete - fanno notare durante il presidio davanti a Palazzo civico - Togliendoci questo tipo di servizio ci troveremo costretti a non impegnarci più alcuni dei nostri soci e questo sarebbe un grosso problema proprio per la vocazione che le cooperative sociali portano avanti».
E nello striscione portato sotto il Comune l’invito delle coop era proprio quello a “non dimenticare la dignità umana e il bene comune».
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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