Il Tirreno

Casa di riposo, Biselli vuole più autonomia

CARRARA. Per evitare la paralisi, il Regina Elena deve essere trasformata in azienda speciale. Lo ha ribadito davanti alla commissione Bilancio del comune Ermanno Biselli, direttore della struttura...

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CARRARA. Per evitare la paralisi, il Regina Elena deve essere trasformata in azienda speciale. Lo ha ribadito davanti alla commissione Bilancio del comune Ermanno Biselli, direttore della struttura che si occupa degli anziani, spiegando che il cambiamento garantirebbe maggiore autonomia anche sulla gestione del personale; gran parte di esso oggi dipende dalle cooperative e così facendo potrebbe essere assunto, direttamente, dall’azienda.

La richiesta di “trasformazione” in azienda speciale non sarebbe dettata da ragioni di bilancio anche perché i conti del Regina Elena, ormai, tornano. Ci sono però altri ostacoli da superare: ad esempio, l’ormai storico problema del riconoscimento delle quote da parte di Asl. L’azienda sanitaria locale assegna alle strutture convenzionate un numero di quote sanitarie e relativi finanziamenti, per la gestione di pazienti anziani, non autosufficienti, con gravi disabilità: formalmente, il Regina Elena, ne avrebbe riconosciute 50 ma quelle che vengono realmente erogate sono solo una quarantina. «Cinque quote valgono 92 mila euro in un anno – dice Biselli – se noi avessimo tutte le 50 che ci spettano il nostro bilancio sarebbe ancora più in salute»; il direttore ha accennato poi all’altra annosa questione della spartizione delle quote tra zona di costa e Lunigiana, squilibrata a vantaggio di quest’ultima.

(c.ch.)

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