Il Tirreno

Vice questore in cattedra «Così scoprite le truffe»

Dopo il boom di colpi lezione agli anziani che vivono da soli in casa: 10 consigli per salvare la pensione e i gioielli di famiglia dalle grinfie dei malintenzionati

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MASSA. La signora Rosa si è messa in prima fila e si è portata dietro perfino un quadernetto per appuntarsi tutti i consigli dei poliziotti che tenevano la lezione antitruffa nel centro di via Sottopoggiolo. Ha seguito attentamente la spiegazione e poi è stata la prima a fare una domanda che ha sorpreso gli stessi agenti: «Come faccio a bloccarli in attesa dell’arrivo della pattuglia?». Ecco, lo scopo non è questo. Gli uomini della questura non vogliono creare dei supereroi della terza età, «ci basta evitare che vengano derubati della pensione e dei ricordi della loro esistenza».

Hanno parlato più di un’ora quelli in divisa, ma più che professori sembravano parenti delle possibili vittime di truffa. La parte del docente è toccata al vicequestore Alessandro Gini. «Dovete stare attenti soprattutto a chi si spaccia per addetto Enel o Gaia, diffidate anche di chi vi mostra dei cartellini dell’Inps: sono sempre tentativi di persone senza scrupoli che vogliono portarvi via soldi e gioielli. Dovete chiamare il 112, state tranquilli che nel giro di pochi minuti arriverà una pattuglia ad aiutarvi».

Una trentina i nonni e le nonne che hanno riempito la saletta di via Sottopoggiolo, una zona presa di mira dai soliti ignoti da sempre. E anche i furti in appartamento erano all’ordine del giorno della lezione di sicurezza dedicata alla terza età. A seguire i consigli del vicequestore c’era anche Antonio, il settantenne che ha raccontato al Tirreno come ha fatto ad allontanare i malintenzionati che volevano portargli via ori e denaro: «Interessante, mi hanno fatto capire che nonostante pensassi di conoscere tutti i trucchetti avevo tanto da imparare. Devo stare attento come tutti quanti, ci vuole poco per catturare la fiducia di una persona che vive da sola».

il vice questore Gini ha parlato come farebbe un figlio agli anziani che volevano imparare a difendersi dai malintenzionati. «Non lasciate le chiavi nella toppa e soprattutto non date troppe indicazioni a chi vi ferma per strada, non dite che starete via specificando anche il tempo dell’assenza. In questo modo diventerete vulnerabili».

I corsi che la questura ha organizzato per insegnare agli anziani a tenere gli occhi aperti quando uno sconosciuto suona alla loro porta continueranno per tutta l’estate. Nei prossimi giorni se ne terranno sia a Massa sia a Carrara. Gini e i suoi collaboratori batteranno parrocchie e centri per la terza età organizzando incontri. La questura apuana per chiarire le idee alla terza età ha stilato una sorta di decalogo da ripetere come un mantra per non cascare nei tranelli più ingegnosi. Le dieci regole sono state protagoniste anche ieri pomeriggio.

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di Redazione web