Il Tirreno

Barbara, una miss nonna che affascina

Barbara, una miss nonna che affascina

È massese la vincitrice della fascia più curiosa dell’estate. «Era il mio sogno da quando ero ragazza»

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MASSA. Al bar pasticceria La dolcezza, proprio dietro al tribunale, i primi complimenti alla titolare Barbara Menini sono arrivati con il cappuccino. «Mi hanno detto che erano sicuri che avrei vinto io la fascia di miss Nonna più. Beati loro, io avevo tanta paura anche se è sempre stato il mio sogno partecipare a un concorso di miss». Sorride Barbara, 43 anni, dopo la vittoria a Santo Pietro Belvedere. Tra un pezzo dolce, un caffè e un sorriso sempre pronto, da ieri questa bella donna poco più che quarantenne può esibire anche la fascia di miss Nonna Più. È lei la reginetta dell’ottava edizione della kermesse di Santo Pietro Belvedere. Una nonna tutto pepe con un carattere esplosivo. Qualità che mostra ogni giorno ai suoi clienti da dietro il bancone. Da 7 mesi però ha un altro lavoro, ancora più impegnativo. A gennaio la figlia Alice le ha regalato Dario, il primo nipotino. «Ha deciso di chiamarlo come il nonno – dice Barbara – è stata un’emozione indescrivibile». Sul palco di Santo Pietro era la nonna più giovane. Ma più che l’età è stata la sua simpatia a colpire la giuria. La domanda «Che lavoro fai?» del presentatore Omar B non l’ha colta impreparata. Barbara aveva già la battuta pronta. «Faccio la frozen – ha risposto – vado in montagna con un Ape Piaggio a prendere la neve e la porto nei paesi dove ce n’è poca, ma purtroppo quando arrivo a destinazione non c’è già più». Una freddura, è proprio il caso di dirlo, che rompe il ghiaccio e strappa sorrisi. E quando le chiediamo il perché della sua presentazione anticonvenzionale, Barbara non ci pensa due volte. «Sono un po’ matta, dico sempre che nella vita bisogna osare senza mai tirarsi indietro e l’ho fatto anche stavolta». Barbara è diventata mamma a 19 anni e ha tre figlie di 23, 18 e 9 anni: Alice, Claudia ed Emma. Il primo nipote, Dario, è stato inconsapevolmente il passpartout per partecipare a Miss Nonna Più. «Fare un concorso del genere è sempre stato il mio sogno, ma ormai avevo perso le speranze. Invece le mie figlie e una mia dipendente mi hanno iscritta senza dirmi niente, è stata una sorpresa bellissima».

La cosa più difficile del concorso? «Sfilare in intimo, non mi sentivo a mio agio anche se poi i complimenti mi hanno fatto davvero piacere». Certo che con una nonna così Dario può dormire sogni tranquilli.

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di Redazione Pisa