Il Tirreno

Ponti sul Ricortola, oggi aprono i cantieri

di Melania Carnevali
Ponti sul Ricortola, oggi aprono i cantieri

Tre opere in contemporanea per la messa in sicurezza dell’alveo. Rimandato a dopo l’estate il via al passo sul lungomare

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MASSA. I progetti c'erano, i soldi pure, ma il via dalla Regione no. Apriranno finalmente domani i cantieri sul litorale per la messa in sicurezza dell'intera area di Ricortola, Bondano e Partaccia. Tre dei quattro ponticelli sugli affluenti del Ricortola verranno, infatti, abbattuti e ricostruiti più alti; rimarrà fuori per il momento quello sul Lungomare che partirà a stagione estiva ultimata.

Incomincia quindi a vedersi la luce fuori da quel tunnel burocratico, che per oltre due anni, dall'alluvione dell'11 novembre 2011, ha costretto gli abitanti a dormire con le orecchie tese ad ascoltare il ticchettio della pioggia.

Mesi di notti insonni causate da una serie interminabile di blocchi burocratici: prima l'insistenza della zona in Sin (Sito di interesse nazionale) che poneva vincoli a qualsiasi tipo di intervento nell'area. Poi l'attesa dei finanziamenti, il passaggio a Sir (Sito di interesse regionale) – avvenuto grazie alle pressioni dell'amministrazione comunale a Roma – e infine la nuova perimetrazione.

Adesso è arrivato finalmente il via della Regione e i cantieri possono aprire. Per il momento, dicevamo, partiranno i lavori solo per tre dei quattro ponticelli sul torrente: in via Pietrasanta, via Silcia, via Sotto Ricortola. Rimandata la partenza per quelli alla foce.

«Essendo estate – spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Uilian Berti – sarebbe un disagio aprire un cantiere anche sul Lungomare, quindi inizieremo con i primi tre per terminare con l'ultimo nei prossimi mesi».

Il progetto prevede che i ponti vengano alzati in modo che possano reggere le piene duecentennali, come già fatto in sostanza al ponticello in viale delle Pinete.

Gli appalti dei lavori sono stati affidati a ditte diverse che quindi inizieranno contestualmente e termineranno entro 150 giorni. Questo perlomeno secondo i piani, anche se il vicesindaco fa sapere che non ci saranno complicazioni, come invece accaduto in viale delle Pinete, dove un groviglio di sottoservizi (Enel, cavi dati, gas, telefoni etc) ha bloccato per mesi i lavori, creando ingenti disagi alla viabilità e al commercio.

«I sottoservizi in quei tratti – commenta Berti – dovrebbero essere molto più semplici rispetto a quelle del primo ponte, quindi non ci dovrebbero essere complicazioni e i lavori dovrebbero terminare entro cinque mesi».

Entro dicembre quindi i tre nuovi ponti, se tutto va come deve andare, saranno pronti. Insieme agli altri interventi di messa in sicurezza - i lavori al quarto ponte e l'ampliamento dell'alveo del Ricortola – questi lavori permetteranno di avere un regolare deflusso delle acque e di evitare allagamenti nella zona di Bondano, Partaccia e Ricortola.

I residenti potranno finalmente tornare a dormire sonni tranquilli, ma anche l'intera città, proprio perché da questi interventi dipende anche la messa in sicurezza dell'area adiacente dove sorge il nuovo ospedale.

Sulla carta tutto pronto a dicembre ma questo in realtà preoccupata i comitati alluvionati perchè ovviamente avrebbero gradito una anticipazione dei lavori (o tempi più rapidi di esecuzione): le piogge d’autunno fanno paura. Ma sulla regolarità delle stagioni e della pioggia, ahinoi, è storia dell’oggi, nessuno può più scommetterci un euro. Costretti all’allerta, sempre.

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