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Il cantautore del gol torna in viola

Il cantautore del gol torna in viola

Cristiano Masitto segnò la prima rete dell'era Della Valle: guiderà gli Allievi Pro della Fiorentina

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CARRARA. Cristiano Masitto, l’ex attaccante con la valigia e con la chitarra, specialista in promozioni, ora che è diventato allenatore a 42 anni appena compiuti torna in viola. E si sente a casa. La Fiorentina infatti gli ha affidato la guida della squadra Allievi Lega Pro, e sarà la sua sesta panchina. A Firenze, Masitto ha giocato nella prima annata dei Della Valle, quando nel 2002-2003 la squadra ripartì dalla C2 e si chiamava Florentia Viola. Masitto, all’epoca trentenne, era il classico attaccante di categoria, una seconda punta talentuosa, non un bomber ma tatticamente intelligente. Con la Lucchese aveva appena sfiorato l’ennesimo salto di categoria, sfumato solo nella finale di ritorno dei playoff con la Triestina. A Firenze tutti ricordano il gol del 9 settembre 2002 quando, di fronte a dodicimila spettatori, sul neutro di Arezzo proprio l’attaccante carrarese, contro la Sangiovannese, al 50’ della ripresa riacciuffò l’1-1, pareggiando il gol dell’ex messo a segno da Ciccio Baiano. Davanti, quel giorno faceva coppia con Evacuo (Riganò era assente), a centrocampo soldatino Di Livio. Una rete storica, la prima della rinascita. Che però non gli portò fortuna: dopo cinque giornate, un grave infortunio al ginocchio. Tornò disponibile ad aprile, in panchina non c’era più Vierchowod ma Cavasin, giocò qualche scampolo di quella cavalcata trionfale della Florentia. E fu la quinta promozione, dopo quelle con il Vicenza (dalla B alla A), Cesena (dalla C1 alla B), Savoia (dalla C1 alla B), Alessandria (dalla C2 alla C1). Formalmente, Masitto risulta nato a Milano, ma in realtà è carrarese, cresciuto nell’Oratorio Don Bosco. Fin da ragazzino, ha sempre suonato la chitarra, e ha studiato musica. Nella Carrarese ha giocato una sola stagione, nel 200-2001, ma ha fatto in tempo a finire nella hall of fame azzurra perché è stato tra i protagonisti dello storico derby vinto a Spezia il 3 dicembre 2000, 3-2 in doppia rimonta, suo l’assist per la rete decisiva di Salvi.

Finora, Masitto aveva guidato compagini di D ed eccellenza, con buoni risultati, in Veneto. «Sono veramente felice - sottolinea Masitto - è sempre stato un mio obiettivo tornare alla Fiorentina e per me da qui inizia un percorso nuovo, con i giovani. Vivrò a Firenze, non voglio perdere neppure un’ora delle opportunità che avrò di imparare». Masitto non imparerà soltanto, ma potrà anche trasmettere la sua voglia di vincere. E chissà che non componga anche una canzone ad hoc: qualche anno fa, entrando allo stadio di Rovigo, dall’altoparlante sentimmo una canzone con una voce che ci sembrava familiare: «Canta Masitto - ci spiegarono i colleghi cronisti - qui oltre a segnare 33 gol in due annate ha composto anche l’inno ufficiale». Grande Masitto.

Massimo Braglia

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