Attenzione
Dal Bancarel’Vino parte la carta dei vini apuani
Sarà a disposizione dei ristoratori: connubio con i produttori Oggi ultimo giorno della kermesse a Mulazzo
MULAZZO. Bancarel'Vino inizia a scrivere la Carta dei Vini provinciali. E' l'altra novità assoluta dell'edizione numero 31 della rassegna: la creazione di una Carta dei Vini provinciali a disposizione dei ristoratori. L'embrione, ovvero un volume intitolato “Le cene di Bancarel'Vino”, è stato presentato dal sindaco Claudio Novoa nell'Archivio Museo dei Malaspina. Presente l'autore, il lunigianese doc Pietro Ferrari Vivaldi.
E' stato sottolineato che è bello quando le persone scoprono le caratteristiche dell'enogastronomia di un luogo. Ancora più bello quando, a fare questa scoperta, è chi in quel luogo ci è nato. E' il caso della pubblicazione, curata dal Comune di Mulazzo, dal titolo “Le Cene di Bancarel'Vino”.
Il volume racchiude i piatti tipici della cucina lunigianese con i relativi abbinamenti ai vini bianchi, rossi e rosati della provincia di Massa Carrara. E non solo. Ogni ricetta viene presentata da un ristorante, un agriturismo o un'azienda agricola della zona, a consacrare la nascita di uno stretto rapporto di collaborazione fra i ristoratori e i produttori provinciali.
In realtà si tratta quindi dell'embrione di un progetto, nato alcuni mesi fa, quando il Bancarel'Vino ha stretto un importante sodalizio con Terragir 2, il programma europeo curato dalla Provincia di Massa e Carrara, che porterà alla stesura della “Carta dei Vini provinciali”. Autore del volume è Pietro Ferrari Vivaldi, lunigianese doc, che ha effettuato un viaggio entusiasmante alla scoperta della cucina tradizionale della Lunigiana.
«L’ho fatto – ha affermato Ferrari Vivaldi – con lo stupore e l'entusiasmo di chi si avvicina per la prima volta alla cultura enogastronomica lunigianese, riuscendo così a capire come questa rappresenti la vera forza del territorio».
Sempre l'Archivio Museo dei Malaspina è stato teatro di un'altra presentazione: quella dell'azienda agricola Beatesca. Rappresentante del Brunello di Montalcino, ospite d'onore di Bancarel'Vino 2014, nonché ponte di collegamento fra la kermesse e l'eccellenza di Toscana, la piccola azienda, che ha una produzione di nicchia, è stata introdotta dalla titolare, Benedetta Pasini Fabbri, che ha spiegato anche che più di una elemento la lega a Mulazzo e al Bancarel'Vino.
«La nostra è una piccola azienda alle pendici di Montalcino – ha spiegato – che produce vino ormai dal 1991 in un terreno da sempre vocato al Brunello, quindi il Sangiovese. Tutto questo grazie alla nostra passione familiare, al nostro enologo Roberto Cipresso e all'agronomo Simone Rossi. Il nome dell'azienda Beatesca deriva dalla fusione dei nomi delle nostre figlie, Beatrice e Francesca, che chiaramente sono dei nomi che provengono dalla Divina Commedia. E' questo che ci unisce molto alla tradizione Dantesca di Mulazzo dove – si dice - il Poeta Divino ha composto l'ottavo canto dell'Inferno della Divina Commedia».
La signora del Brunello ha poi annunciato la nascita di un progetto fondato, proprio come il Bancarel'Vino che ha inaugurato il nuovo decennio con l'apertura all'eccellenza di Toscana, sull'approfondimento della conoscenza delle bellezze del Granducato nel mondo.
«Da pochi giorni – ha concluso Pasini Fabbri – abbiamo aperto il nostro sito internet www.beatesca.com che affianca all'e-commerce dei nostri prodotti, la propaganda della nostra bellissima regione, nelle sue piccole grandi eccellenze: dalla ricchissima produzione artigianale, alla scoperta dei luoghi apprezzati in tutto il mondo».
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