Il Tirreno

«Benessere è capire il movimento del corpo»

«Benessere è capire il movimento del corpo»

Francesco Menconi è stato inserito dalla rivista Class fra i 39 migliori Personal trainer in Italia

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Nato a Carrara, dove vive e lavora, Francesco Menconi è stato inserito dalla rivista Class, nel numero di giugno, fra i 39 migliori personal trainer in Italia. Un bel riconoscimento.

Oggi è impegnato con il suo lavoro presso la palestra Heavy Work di Avenza, e presso il Wellness Campus Life a Sarzana.

E’ docente Csen (Centro Sportivo educativo nazionale riconosciuto dal Coni) su tutto il territorio italiano. E’ maestro di Ginnastica naturale, Crossfit, Kickboxing, Antiginnastica e Osteopatia posturale.

Queste specialità rivestono una particolare importanza nella vita moderna?Movimento e sport: quale è la differenza? C'è un diverso linguaggio del corpo e fra corpo e mente?

«Certo, una grande differenza, a volte scherzosamente dico che fare sport fa male, e nessuno me ne voglia, ma condizionare continuamente il corpo a lavorare in uno specifico movimento è roba per pochi, per corpi geneticamente eletti; senza contare le estremizzazioni dello sport negli ultimi 40 anni, fatte di record, competizione, e talvolta Doping... Il Movimento è altro: è comprendere, capire, sentire e vivere il corpo per come è capace di essere e muoversi, entrarne in sintonia, è allenare l'allenabilità, e vivere il corpo su aspetti multiplanari e multisensoriali, atti al divertimento ed alla capacità di percepirlo. Il Movimento non solo è per tutti, ma è la capacità di fare nella vita, tornare a sorridere muovendosi, e muoversi nel sorriso».

Qual è l'identikit delle persone che possono giovarsi di queste pratiche?

«Principalmente gli adulti, uomini e donne indistintamente dai 40 anni in su, quando parte di quell'idea di invulnerabilità svanisce e molti iniziano a convivere con i dolori, allora capiscono il bisogno di avvicinarsi al Movimento ed al corpo, al respiro ed alla consapevolezza. Prima di questa età alleno prettamente gli sportivi professionisti, ho avuto il piacere di allenare medaglie olimpiche e detentori di titoli mondiali, ma è un lavoro ad personam, completamente diverso nei modi e nell'intensità, la giusta ricetta è personalizzare. Ho la fortuna di seguirne e di confrontarmi anche con i loro trainer. Su questo permettetemi di mantenere il massimo riservo, ma sicuramente ogni mio cliente è trattato come un Vip, ogni corpo vale, ogni corpo deve avere la possibilità di stare in salute ed in benessere ed evolvere nel migliore dei modi possibili».

Come personal trainer, sono più i giovani oppure più gli adulti che si rivolgono a lei? Più uomini o più donne?

«Ne ho davvero tante, di persone che seguo, e di ogni età. A motivare le richieste, spesso sono le debolezze di persone apparentemente perfette, del mondo della televisione o del cinema, oppure vengo contattato da iperatleti, incapaci di eseguire esercizi apparentemente facilissimi, ma la cosa che più mi capita quotidianamente è di vedere spesso, quanto disinteresse oppure quanta ossessione vi sia per il corpo, in modo completamente freddo. Vi è davvero, in molti casi, tanta superficialità per quello che riguarda il “nostro benessere”, e quindi con il mio Team, capitanato dal dottor Andrea Molini, stiamo lavorando per cambiare questa tendenza, per far comprendere l'importanza del Wellness Lifestyle e per divulgare la Cultura del Benessere... Non quella del vendere l'ultimo rimedio, l'ultimo miracolo, l'ultimo abbonamento in palestra magari a prezzo scontanto».

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa