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Partigiano morto, ora indaga la Procura

Partigiano morto, ora indaga la Procura

Oggi l’autopsia per accertare se il 91enne è deceduto a seguito dell’incidente del 21 giugno scorso

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CARRARA. Il partigiano 91enne Rodolfo Bordigoni è morto giovedì scorso, alla casa di riposo Regina Elena. A oltre un mese dall’incidente stradale di cui fu vittima lo scorso 21 giugno, davanti al circolo dei pensionati a Marina, in via Maestri del Marmo.

La Procura proprio nei gironi scorsi ha dato lo stop ai funerali dell’anziano e il pm titolare dell0indagine, dottor Vito Bertoni, ha disposto l’esame autoptico che sarà eseguito oggi dalla dottoressa Susanna gamba. La Procura vuole accertare se la morte del 91enne sia da mettere in relazione con l’incidente o se è subentrata per altre cause. Per questo sarà necessario attendere il responso dell’autopsia. La famiglia di ferruccio Bordigoni intanto si è già rivolta a un legale, l’avvocato Vitotrio Birganti, che l’assisterà in questa delicatissima fase. «I parenti vogliono solo fare chiarezza - spiega l’avvocato briganti - e capire se la morte del loro caro possa essere legata all’incidente di cui è stato vittima. In quel caso si dovrebbe contestare il reato di omicidio colposo all’automobilista che lo ha investito».

A distanza replica propri il legale dell’automobilista che, il 21 giugno scorso si trovò coinvolto nell’incidente: «Il mio assistito non ha investito l’anziano - spiega l’avvocato Stefano Galeotti - I fatti, come abbiamo già modo di esporre alla famiglia del Bordigoni, sono andati diversamente. Tanto che l’auto del mio assistito è stata danneggiata dall’Ape non nella parte anteriore, ma sulla portiera di destra. La macchina era quindi già passata quando il Bordigoni è uscito dal parcheggio: non c’è stato alcun investimento. Al mio assistito non è stata elevata neppure la contravvenzione. Mentre so che è stato multato lp’autocarro che vendeva frutta e verdura parcheggiato in seconda fila che ostruiva la visuale».

In sostanza resta da chiarire, e per la Procura sarà fondamentale anche l’apporto dei vigili che si occuparono dei rilievi dell’incidente, cosa è accaduto di preciso il 21 giugno scorso. Secondo una prima costruzione il Bordigoni si trovò la sua Ape bloccata perché all’esterno del circolo dei pensionati c’era l’autocarro della frutta. A quel punto avrebbe deciso di spostare il mezzo a mano, spingendolo all’indietro. E, proprio uscendo fuori dal parcheggio sarebbe stato investto dalla macchina.

L’uomo era stato ricoverato in condizione molto gravi in ospedale e, dopo, trasferito alla casa di riposo dove è morto nel pomeriggio di giovedì.

«Rodolfo Bordigoni aderì ventiduenne al movimento partigiano. Fu molto attivo fin da subito, dedicandosi in particolare alla ricerca di armi per le prime squadre S. A. P. che operavano in Carrara città. Pur non risultando ufficialmente inquadrato in alcuna Formazione, fiancheggiò sempre le attività partigiane».

Così lo ricorda in una nota l’Anpi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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