Il Tirreno

Insulti a luci rosse via cartolina alla vigilessa, caccia al "corvo"

Insulti a luci rosse via cartolina alla vigilessa, caccia al "corvo"

Al posto dei saluti qualcuno ha scritto delle ingiurie piccanti per colpire l’agente in gonnella

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SARZANA La cartolina è di quelle che si spedivano tanti anni fa per salutare dai luoghi di villeggiatura amici e parenti. Ce ne sono poche in giro, ormai. Roba da collezionisti. Ma qualcuno a Sarzana ne ha tirate fuori dal cassetto una decina e le inviate ai bar del centro. Nessun saluto, però. Solo offese nei confronti di una vigilessa con tanto di nome e iniziale del cognome.

La storia è stata rivelata dal Secolo XIX Quello che l'ignoto, o gli ignoti, ha scritto sulle cartoline è di cattivo gusto: una frase secca senza troppi rigiri di parole per dire ai sarzanesi qual è la pratica sessuale preferita dall'agente in gonnella. Va da sé che ormai non si parla d'altro in città. E dopo aver capito chi è la vittima della delazione ora è caccia al corvo e soprattutto ai motivi che lo hanno spinto a spedire le cartoline.

Due le ipotesi più gettonate: la prima porta alla vendetta per l'eccessivo zelo della vigilessa, e che magari si voglia danneggiarla in ambito professionale, dove invece è molto stimata l’altra ipotesi è che il corvo sia un ex fidanzato della vigilessa. Un uomo reso pazzo dalla gelosia che, messo alla porta dall'avvenente agente in gonnella, ha pensato di renderle la vita impossibile. Rivelando aspetti nascosti della sua vita privata oppure inventandoseli di sana pianta.

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