Il Tirreno

Disperso in Russia nel 1943: ritrovata ora la mostrina

Disperso in Russia nel 1943: ritrovata ora la mostrina

L’Ana riconsegna ai parenti la reliquia di un alpino carrarese che morì in guerra

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Partì per le armi a venti anni, il carrarese Andrea Salutini, classe 1918. Entrò negli alpini della Cuneense, e dopo la Campagna di Albania venne inviato i Russia con il Battaglione Borgo San Dalmazzo. Scriveva lettere ai familiari, mandava regali. Ma poi non dette più notizie di sè. Venne dichiarato fra i soldati italiani dispersi nell’ex Unione sovietica, nel 1943. Dopo la seconda guerra mondiale gli agricoltori che ogni tanto recuperavano dai campi oggetti dei soldati sepolti in fosse comuni, ritrovarono anche la sua mostrina. La conservarono. Un alpino dell’associazione nazionale Ana, che da anni gira nei villaggi russi alla ricerca dei resti e delle reliquie delle “penne mozze”, cadute in guerra, e che segnala ogni cosa al ministero della Difesa, proprio in un villaggio a Malakeevo, è venuto in possesso nel maggio scorso di quel piastrino col nome del caporalmaggiore Salutini, le cui spoglie sono rimaste dove morì, ma irritrovabili. La mostrina invece è stata riconsegnata ai parenti a Carrara, in una commovente cerimonia in municipio, mentre una tromba suonava “Il silenzio”. Verrà custodita da uno dei nipoti, che ha 70 anni e che si chiama Andrea come l’antenato soldato, che per servire la Patria non tornò più a casa.

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di Redazione web