Il dolore
«A queste cerimonie non ci abitueremo mai»
Le rsu del cantiere a Costantino: con i soldi dei fuochi ci poteva comprare le scarpe antinfortunistiche
CARRARA. « Le insegne luminose attirano gli allocchi». È questo il titolo di una nota con cui le rsu di Nca intervengono sulla querelle legata ai fuochi d’artificio fuori orario in cantiere.
«Non è nostra intenzione alimentare le polemiche mosse in città in questi giorni sul l'operazione di promozione dell'immagine di Costantino- scrivono - certo è, che una così esosa e sfavillante cerimonia stride e non poco con la condizione di lavoro all'interno di Nca. Ci viene spontaneo pensare che con 1/200 ( un duecentesimo) di quanto speso, si sarebbe potuto sanare quello scandalo lesivo per la dignità e per i diritti dei lavoratori comprando un centinaio di scarpe antinfortunistiche nuove, ma questa è un'altra storia».
«Certo è, che la storia del cantiere navale - continua la nota - è stata per molto tempo parte integrante della storia di una città fiera della propria identità come Carrara. Una città poco abituata a cerimonie di questo tipo e che probabilmente non si abituerà mai. Oggi la divisione è invece palese, da una parte un padrone che usando i suoi soldi può permettersi tutto e dall'altra, città e lavoratori relegati a spettatori, in piccionaia».
«Ci meravigliamo del plauso della associazione industriali per voce del suo presidente Baccioli - prosegue la nota - che tra l'altro ricordiamo durante le trattative per la cessione della vecchia azienda, appoggiava palesemente altre cordate. Ci piacerebbe sapere da Baccioli se, oltre altre azioni di facciata, condivide anche l'atteggiamento che questa azienda ha nei confronti di lavoratori e sindacato. Se condivide l'utilizzo di ditte appaltatrici al posto di lavoratori Nca in cassa integrazione. A chi sostiene invece, come il presidente della camera di commercio Dino Sodini, che questo può essere un segnale di risveglio e rilancio del nostro territorio- si chidue la nota - diciamo che sicuramente è stato il segnale di un risveglio ,il risveglio traumatico in piena notte della cittadinanza di Marina di Carrara che pensava di trovarsi sotto attacco nemico come hai tempi della guerra mondiale».
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