Il dolore
«Multe ai camion sul viale, ma era chiusa via Marchetti»
Cna protesta per il problema degli allagamenti del sottopasso “terra di nessuno”. «Via Uliveti non è la soluzione»
CARRARA. L’autotrasporto è sul piede di guerra: chiede una viabilità alternativa, senza allungamenti di percorsi per i camion, quando, a causa degli allagamenti dovuti al maltempo, viene chiuso il sottopasso di via Marchetti che in pratica collega la via Aurelia con la zona industriale e consente poi ai mezzi pesanti di dirigersi verso il porto percorrendo viale Zaccagna o verso il casello autostradale percorrendo la via Covetta. C’è via Uliveti, ma la Cna storce il naso.
La bomba d’acqua di sabato scorso è stata l’ennesima dimostrazione del disagio che la categoria sta lamentando.
E ora la Cna torna all’attacco ricordando che anni fa fu fatta un’ordinanza dal Comune, per consentire in emergenza,di poter transitare sul viale XX Settembre ad Avenza nel tratto da Turigliano alla rotatoria con la via Covetta che ora off limits per i camion.
L’ordinanza cui fa riferimento la Cna non è più in vigore (come confermano sia il sindaco Zubbani che l’assessore Dante Benedini), ma lunedì prossimo è previsto un incontro proprio fra assessore al traffico Dante Benedini, il Comando di polizia municipale e a la Cna. L’obiettivo è di trovare una soluzione, ma Benedini al momento non si sbliancia e dice che il Comune sta valutando la situazione.
Ma intanto l’associazione lanciua accuse: «Via Marchetti è terra di nessuno», e afferma che sono state fatte «multe ai camion "costretti" a transitare in viale XX Settembre dopo la chiusura del sottopasso di Via Marchetti». Ricorda che l’ordinanza dirigenziale, in caso di chiusura al traffico del sottopasso disposta con provvedimento della Provincia, «autorizzava automaticamente il transito dei mezzi pesanti nel viale XX Settembre». Ora i camionisti sono costretti «ad allungare la tratta, o come successo, a prendere il rischio di percorrere Viale XX Settembre. Con la mancata apertura al traffico pesante di Viale XX Settembre per fa fronte all'emergenza maltempo, l'amministrazione comunale non solo si è solo rimangiata l'impegno assunto senza neanche preoccuparsi minimamente di informare le associazione di categoria della situazione, ma dimostra quanto sia lontana dal mondo delle imprese anche nelle situazioni di emergenza come quella attuale, in un contesto ancor più aggravato dalla negativa congiuntura economico finanziaria che ogni giorno mette a dura prova la sopravvivenza delle imprese locali»: così parla il direttore provinciale di Cna, Paolo Ciotti. «Non si capisce chi debba effettivamente garantire il funzionamento e la manutenzione del sottopasso».
Secondo la Cna «nessuno è stato in grado di gestire e prendersi carico della sistemazione delle pompe per il pescaggio dell'acqua con il risultato di rendere inutilizzabile il sottopasso, con la conseguente paralisi del traffico pesante e l'aggravamento di altri percorsi viari. Non è stata garantita alle imprese di autotrasporto nessuna viabilità alternativa. L'unica risposta che l'amministrazione ha fornito per servire la zona industriale o per raggiungere il porto, è quella - prosegue Ciotti - di far transitare i veicoli pesanti da Via Uliveti, arteria del comune di Massa che già sopporta con difficoltà i normali flussi di traffico. Per non parlare dell'aggravio dei già alti costi di gestione e un notevole allungamento dei tempi di percorrenza a cui fa seguito una minor produttività di fatturato». Cna aggiunge che oltretutto, un percorso più lungo «significa maggiori emissioni di gas di scarico».
E veniamo al capitolo delle multe: «Dalla prima mattina di martedì la Polizia Municipale ha iniziato a sanzionare gli autotrasportatori che transitavano nel tratto loro interdetto di Viale XX Settembre».
Cna sostiene che manca una pianificazione generale del territorio, un piano del traffico «che tenga in considerazione l'esistenza del porto, dei bacini estrattivi, della zona industriale senza dimenticare l'assenza di un politica di delocalizzazione delle attività».
A proposito del sottopasso di via Marchetti, secondo fonti del Comandi di polizia municipale di Carrara, la Provincia non avrebbe inviato alcuna comunicazione della chiusura del sottopasso. Sarebbero stati i vigili urbani, interpellati dagli autotrasportatori, a chiamare la Provincia per avere informazioni. Pare che la riapertura fosse stata prevista in poco tempo. Di fatto non è stato così.(c.car.)
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