Il Tirreno

«E ora con i soci arabi faremo grandi cose»

«E ora con i soci arabi faremo grandi cose»

Affaire Marmi Carrara parlano Franchi e Rossi

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Loro - Andrea Rossi, del Fiorino e Alberto Franchi della Umberto Franchi Marmi - sono quelli che restano e, nella compagine della Marmi Carrara, si confronteranno con il nuovo socio arabo, la società del gruppo Bin Laden.

All’indomani della firma che ha siglato il passaggio dell 50% del pacchetto azionario agli arabi, Rossi e Franchi palrano del futuro della Marmi Carrara.

«Con l'ingresso del nuovo socio Cpc Holding, Marmi Carrara si rafforza certamente nella presenza sui mercati arabi e medio orientali nel settore della fornitura di materiale lapideo lavorato- rispondo Andrea Rossi e Alberto Franchi - Il gruppo Cpc ha realizzato e realizza opere di grande importanza e standing, con ampio utilizzo di marmo».

«La sinergia con Marmi Carrara apre certamente la possibilità di sviluppare nuove idee e nuovi progetti e - soprattutto - di essere in prima linea su questi mercati».

«La prima moschea a Jeddha - dicono - - è in fase di completamento, ma sono al nastro di partenza nuovi investimenti in grado di assicurare lavoro a Marmi Carrara e a molte imprese apuane dell'indotto per i prossimi cinque - dieci anni». «Nel corso dei prossimi giorni formalizzeremo tutti i passaggi societari a livello di organo amministrativo - aggiunge Andrea Rossi - A quel punto, la "nuova" Marmi Carrara sarà pienamente operativa». «Abbiamo già discusso - con i rappresentanti del nuovo socio - i possibili sviluppi e l'attuazione di nuovi investimenti e iniziative. Ma concretamente ci lavoreremo a partire da settembre».

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