Il dolore
arriva marroni
TERRAROSSA. »Sulle Società della Salute ci siamo fatti prendere la mano da una polemica sterile, mentre quella di crearle è stata una intuizione di grande valore che ebbe il presidente Enrico Rossi e...
TERRAROSSA. »Sulle Società della Salute ci siamo fatti prendere la mano da una polemica sterile, mentre quella di crearle è stata una intuizione di grande valore che ebbe il presidente Enrico Rossi e ora le altre Regioni mi chiedono interessate delle SdS, per le quali abbiamo preparato una legge che salvaguarda quelle che funzionano». Questo uno dei passaggi salienti dell'intervento di ieri della vicepresidente della Regione Stefania Saccardi, con deleghe al welfare, alle politiche per la casa e all'integrazione socio - sanitaria, la quale ha presenziato ad un incontro sull'organizzazione dei servizi socio - sanitari presso il castello di Terrarossa, incontro introdotto e moderato dalla dottoressa Rosanna Vallelonga, coordinatrice dei servizi sociali della SdS Lunigiana. Di fronte ad una sala piena di gente, al consigliere regionale Loris Rossetti e a diversi sindaci lunigianesi, ad intervenire per primo è stato il padrone di casa, il sindaco di Licciana Nardi, Enzo Manenti, il quale ha sottolineato che «attraverso la SdS Lunigiana abbiamo messo un punto fermo sull'offerta dei servizi sul territorio e abbiamo potuto fare azioni in sinergia a beneficio dei tanti anziani presenti». La parola, quindi, è passata al presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese: «Siamo riusciti 10 anni fa a cogliere questa opportunità di creare la SdS e i risultati ci sono stati, con la gente che mi ferma per strada per dirmi che qualcosa di buono è stato fatto. Di questo devo ringraziare uno staff eccezionale, che mi ha sempre sostenuto, e rendere merito agli ottimi rapporti che si sono instaurati con il direttore generale dell'Asl, la dottoressa De Lauretis», ha aggiunto Varese. A fare notare che «è soltanto con l'integrazione fra sociale e sanitario che si viene incontro ai bisogni di salute» era l'assessore per il diritto alla salute dell'Unione dei Comuni e sindaco di Aulla, Silvia Magnani, mentre è stata Maria Teresa De Lauretis, direttore generale dell'Asl Massa Carrara, ad entrare nei dettagli, fornendo parametri incoraggianti sulle performance dei servizi territoriali in Lunigiana: «Per quanto concerne l'indice di vecchiaia - ha esordito De Lauretis - la Lunigiana è al top a livello regionale. Abbiamo, poi, fra i migliori risultati regionali sull'adesione agli screening, mentre sugli stili di vita qualche criticità c'è, in particolare sul consumo di alcool e il fumo. Però, sul core business della SdS Lunigiana, ovvero l'alta integrazione, il risultato è fra i migliori della Regione Toscana, ottimi indicatori si registrano sulla salute mentale e le cure domiciliari sono estese. Anche sulla non autosufficienza siamo al top in Lunigiana, con quasi 600 posti letto totali per gli ultra65enni».
Il direttore della SdS Lunigiana, Mario Guastalli, coglieva l'occasione per ringraziare il direttore generale dell'Asl per la vicinanza dimostrata, passando ad elencare i punti di forza realizzati sul territorio dalla SdS: decentramento dei punti prelievo; riduzione dei tempi di attesa; Case della Salute già in funzione ad Aulla e a Villafranca, in arrivo a Fivizzano e a Pontremoli; cure intermedie ad Aulla, Fivizzano e Pontremoli; centri diurni polivalenti a Pognana di Fivizzano, a Pontremoli e a Villafranca; centri handicap, di aggregazione, giovanili, psichiatria, centri donna e Rsa. «E' la SdS che permette di rafforzare questa programmazione e la Lunigiana difficilmente farà marcia indietro», concludeva Guastalli. Infine, era Stefania Saccardi, a chiudere il giro degli interventi.
La vicepresidente della Regione Toscana esordiva affermando di incontrare «sempre più gente contenta dell'operato delle SdS. Sembrava che le SdS fossero pozzi senza fondo e ci siamo fatti prendere la mano da una polemica sterile. Invece furono una intuizione di grande valore del presidente Rossi e ora le altre Regioni mi chiedono interessate delle SdS. Quelle che funzionano le andremo a salvaguardare con una legge, anche perchè le Amministrazioni comunali non possono gestire le politiche sociali da sole. Poi vedendo i vostri dati, i dati di realtà importanti come la vostra e che funzionano bene, ho pensato: sono venuta qui ad imparare...» ha concluso Stefania Saccardi, promuovendo, di fatto, l'operato della SdS Lunigiana.
La giornata lunigianese della vicepresidente della Regione Toscana si chiudeva con l'incontro con le associazioni di volontariato del territorio ad Aulla, svoltosi nel pomeriggio presso la sala consiliare del municipio aullese.
Gianluca Uberti
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